100 domande per conoscerci meglio – Lavinia Basso

1. Qual è il più bel complimento che tu abbia mai ricevuto?

Che non sono una “fanciulla standard”: mi ha riempito di soddisfazione perché mi hanno sempre dato della bastian contrario, ma in senso negativo. Forse qualcosa sta cambiando.

2. Di cosa vai orgoglioso ma non metteresti mai sul tuo CV?

Di aver fatto due figlie, nonostante tutto.

3. Qual è la scelta più “differente/diversa” da te che tu abbia mai fatto?

Sposarmi.

4. Se un misterioso benefattore ti facesse un assegno da 5.000€ e dicesse: “Aiutami a risolvere un problema, uno qualsiasi…” Cosa faresti per lui o lei?

Lo porterei in qualche posto bellissimo, che so, in un grande parco statunitense: il contatto con la natura da sempre grandi soddisfazioni. E poi lo starei ad ascoltare.

5. Cosa vorresti ci fosse scritto sulla tua tomba?

Un sorriso è per sempre

6. In cosa sei straordinaria?

Ho un fortissimo intuito che spesso non ascolto.

7. Quale sogno hai parcheggiato per il momento? Come ti è venuto in mente/come è nato questo sogno?

Scappare da Milano, ma prima o poi…

8. Di cosa sei “affamato”?

Di libri, di storie, di gente interessante, di viaggi.

9. Se potessi prendere un té con un personaggio immaginario, quale sarebbe?

Mafalda, il fumetto disegnato da Quino

10. Il mattino segui una determinata routine?

Ci provo… ma amo cambiare e la vita è sempre piena di imprevisti. In generale, faccio sempre colazione con un po’ di calma (nei limiti del possibile) con figlie e marito.

11. Credi nella “magia”? Quando l’hai sperimentata?

No, non ci credo. Credo piuttosto ai cambi di atteggiamento che portano a cose magiche.

12. Solitamente su quale argomento o in quali circostanze le persone ti chiedono consiglio?

Rapporti con figli, mariti, lavoro, scelte importanti. Un po’ di tutto in verità.

13. Hai mai pensato di cambiare nome? Quale nome sceglieresti al posto dell’attuale? Quand’ero piccola c’è stata una fase in cui volevo cambiarlo in Katiuscia, perché tutti storpiavano il mio. Poi è passata.

14. Qual è stata l’ultima volta che hai provato stupore? Qualche giorno fa guardando in cielo un arcobaleno dalla forma strana, cioè sempre arcuata ma in mezzo al cielo.

15. Qual è il tuo detto preferito o la tua canzone “guida”?

Life is what you make of it (Agatha Christie)

La canzone Last goodbye di Jeff Buckley

16. Hai mai desiderato qualcosa ardentemente? Cosa?

Un figlio

17. Qual è la tua definizione di ospite ideale?

Discreto, con tanto desiderio di condividere le sue esperienze, che parli e che ascolti.

18. Se tu avessi 100 Euro da spendere per te ogni settimana, cosa faresti?

Libri, sciarpe. Creme antirughe costosissime!

19. Se potessi sederti a chiacchierare con la versione 15enne di te, cosa le diresti?

Vai e spacca, e fottitene di quel che dicono o pensano gli altri. Divertiti come se non ci fosse un domani, fatti rispettare, rilassati che tutto andrà bene.

20. Di cosa sei stanca o annoiata?

Delle persone che passano il loro tempo a lamentarsi e non fanno NULLA per cambiare le cose. Ffffff.

21. Qual è la torta di compleanno più buona che tu abbia mai mangiato? Quelle che portava mio nonno ai miei compleanni quando ero bambina.

22. Come ti relazioni ai mendicanti per la strada? Faccio fatica. Vorrei dare a tutti ma nel contempo sono spesso infastidita. Regalo qualcosa alle signore che vedo spesso, negli stessi posti. Offro qualcosa da mangiare.

23. Pensi che l’amore sia più un’alchimia chimica, intellettuale o spirituale o pensi che sia qualcosa di completamente indefinibile? Nell’ordine, prima sicuramente chimica, di durata variabile ma non molto lunga, poi una alleanza di spirito, intelletto, intenti, esperienze, quotidianità e tanto altro ancora.

24. Hai mai sognato di iniziare un’attività? (Oppure, se hai già un’attività: hai mai pensato di iniziarne una nuova?)

Fantastico già troppo… comunque sì. Per ora è la scrittura, nel futuro vediamo

25. Hai paura di volare? (Se si, da quando?) No.

26. Qual è la tua priorità da qui a fine anno?

Finire il tirocinio di coaching

27. Se potessi studiare uno strumento, quale sarebbe? Il pianoforte

28. Sei mai stato preoccupato per la tua sicurezza/salute? No

29. In cosa sei esperto?

Nella scrittura, nell’ascolto, nella riflessione.

30. Perché ti ritieni esperto: per gli studi compiuti, per vita vissuta, per entrambe le cose?

Direi più vita vissuta e inclinazione personale

31. E’ mai capitato che un insegnante cambiasse la tua vita o avesse un forte impatto sulla tua vita? Sei si, come?

La mia maestra delle elementari, Anna, una signora agéé con lo chignon che mi prese subito sotto la sua ala protettrice e che rafforzò molto la mia autostima. Solo con gli occhi di adesso vedo che per lei ero la classica pecorella smarrita (ero una delle pochissime, in classe e nell’intera scuola, che non faceva religione), ma allora fu bellissimo essere al centro della sua attenzione.

32. Ci sono delle faccende domestiche che ti piace fare? Se sì, quali sono e perchè ti piacciono?

Mmmmh, che mi piacciono addirittura, no. Mi piace però che l’ingresso di casa sia in ordine e pronto ad accogliere chiunque entri (e da me c’è un certo viavai)

33. Come gestisci l’autocritica?

Sempre troppa. Ogni tanto cerco di spegnerla, e di tirare dritto verso l’obiettivo.

34. Se potessi creare il tuo profumo come sarebbe e cosa includerebbe?

Fresco. E’ tutto ciò che mi viene in mente riguardo a un profumo

35. Quando provi paura cosa senti nel tuo corpo? Mal di pancia.

36. Pensi di stare lavorando al 100% delle tue possibilità?

Se ascolto la vocina dell’autocritica direi di no, però sì.

37. Cosa ha più valore per te: tempo libero, soldi, riconoscimento?

Tempo libero, o meglio: tempo da occupare facendo ciò che più mi aggrada.

38. Se tu potessi salvare dall’estinzione una specie protetta, quale sceglieresti?

Gli animali albini

39. Ci sono delle leggi o delle regole sociali che non comprendi o sulle quali hai delle perplessità?

Diverse. Siamo una società culturalmente ferma a… avremmo bisogno di un bel salto in avanti, ma credo che ci voglia tempo, e impegno da parte di chi vuole innovare.

40. Ti piacerebbe scrivere un libro? Se sì, riguardo cosa?

Non credo di avere abbastanza fantasia per un romanzo, né abbastanza competenza per un saggio. Ma chissà , mai dire mai.

 

Lavinia Basso

Autore: Lavinia Basso

Scrivo per passione da quando ne sono capace, di me e degli altri. Ho lavorato attorno ai testi negli ultimi 9 anni, poi l’editoria pura mi ha stancato e ho cercato nuove strade. Le ho trovate frequentando il Master in coaching e chiedendomi (o forse: ricordandomi) cosa mi piace davvero. Ora ascolto le storie degli altri, le rielaboro, e poi le scrivo, e aiuto le persone e le organizzazioni a raccontare chi sono, cosa fanno e come lo fanno.

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