100 domande per conoscerci meglio – Giusi Ferrario, le prime 40

Abbiamo pensato che un buon modo per farci conoscere (e magari anche per ispirarvi un po’) poteva essere rispondere noi per primi a 100 domande, le “powerful questions” del coaching.

Ecco le prime 40 risposte di Giusi.

 

  1. Qual è il più bel complimento che tu abbia mai ricevuto?  La prima domanda già mi porta molto sul personale. Sono due i complimenti che mi porto nel cuore. “Tu sei bella a 360°” è il primo, pronunciato dal mio attuale compagno. Poi per un compito sfidante di coaching avevo tempo fa dovuto chiedere ad alcune persone che mi “vivono” da vicino tre qualità che secondo loro mi contraddistinguono. Mia figlia mi disse che sono forte, determinata, piena di vita e non temo il cambiamento
  2. Di cosa vai orgoglioso ma non metteresti mai sul tuo CV? Non scriverei che sono un libro aperto, cristallina. A mie spese ho scoperto che non paga nel mondo del lavoro e si viene usati e manipolati. Meglio essere furbi e scaltri.
  3. Qual è la scelta più “differente/diversa”  da te che tu abbia mai fatto?   Ho letto le risposte di Francesca che mi ha preceduto e quando ho letto quella relativa a questa domanda ho pensato che fosse la stessa che avrei dovuto scrivere anche io: “Non si può dire pubblicamente ma ha a che fare con una scelta amorosa”. C’è un ma però. E’ durata poco, poi ho scelto di tornare ad essere me stessa.
  4. Se un misterioso benefattore ti facesse un assegno da 5.000€ e dicesse: “Aiutami a risolvere un problema, uno qualsiasi…Cosa faresti per lui o lei?  Lo porterei per una settimana a fare cose che non ha mai avuto il coraggio di fare.
  5. Cosa vorresti ci fosse scritto sulla tua tomba? Ci vediamo nella prossima vita.
  6. In cosa sei straordinario? Credo di colpire le persone per la mia solarità, positività, affidabilità, capacità di accoglienza ed empatia.
  7. Quale sogno hai parcheggiato per il momento? Come ti è venuto in mente/come è nato questo sogno?  Cambiare vita.  Lasciare tutto, trasferirmi in un paese dall’eterna primavera e vivere in modo semplice e non convenzionale. Fatico oramai a sopportare il sistema in cui siamo immersi inesorabilmente.  Sono un’inguaribile idealista.
  8. Di cosa sei “affamato”?  Sono affamata di esperienze nuove, di vita, di amici, di spontaneità e di sincerità.
  9. Se potessi prendere un the con un personaggio immaginario, quale sarebbe? Non ho mai avuto un amico immaginario e non so pensare ad un personaggio immaginario.  Non ne ho bisogno.  Mi hanno gratificato moltissimo invece certi lunghi pomeriggi di chiacchiere e the con le amiche più care.
  10. Il mattino segui una determinata routine? Di solito si. Amo svegliarmi presto per inizare la giornata lentamente ascoltando i miei bioritmi e le mie esigenze. Amo aggirarmi per casa mentre ancora tutti dormono, prendermene cura, fare colazione leggendo.
  11. Credi nella “magia”? Quando l’hai sperimentata? Credo che nulla avvenga a caso e che le coincidenze non esistano. Non la chiamo “magia” ma legge dell’attrazione. La sperimento spessissimo e mi diverte anche un sacco.
  12. Solitamente su quale argomento o in quali circostanze le persone ti chiedono consiglio? Guarda un po’… da sempre su questioni di “cuore”…
  13. Hai mai pensato di cambiare nome? Quale nome sceglieresti al posto dell’attuale? Da sempre ho accorciato il mio nome Giuseppina in Giusi (senza y greca per carità)… e mi piace. Non vedo perché dovrei volerlo cambiare. Io sono Giusi!
  14. Qual è stata l’ultima volta che hai provato stupore?  Lo stupore io lo provo di continuo guardando fisso negli occhi le persone e anche gli animali. Negli occhi si vede molto… se si sa guardare. In modo totalizzante provo stupore quando mi immergo nella natura per osservarla e godermela. E’ la sua bellezza e la sua perfezione ad affascinarmi. E poi i bimbi… ancor più stupore e meraviglia.
  15. Qual è il tuo detto preferito o la tua canzone “guida”?  Il mio detto preferito è nel mio status di whatsapp: “ Some people pursue happiness. Others create it” e la mia canzone preferita da qualche tempo è “Il guerriero” di Marco Mengoni ma anche “La cura” di Battiato.
  16. Hai mai desiderato qualcosa ardentemete? Cosa? Certo, ma è un segreto… è solo mio, anche perché non ne vado tanto fiera. Ma è lì, lo so, e lo tengo a bada.
  17. Qual’è la tua definizione di ospite ideale?  Calore e spontaneità. Non serve niente altro.
  18. Se tu avessi 100$ da spendere per te ogni settimana, cosa faresti? Non li spenderei per comprarmi “cose” ma li spenderei volentieri in “esperienze”. Che può voler dire dal massaggio, al prendere il treno per visitare in giornata una cittadina mai vista, al dedicarmi un paio di ore con qualcuno che mi faccia lavorare su di me, o frequentare un seminario formativo.
  19. Se potessi sederti a chiaccherare con la versione 15enne di te, cosa le diresti? Le direi di non aver paura perché non è “sbagliata” e di iniziare fin da subito a vivere libera perché non serve a nulla cercare di compiacere gli altri. Si spreca solo tempo prezioso
  20. Di cosa sei stanco o annoiato? Molto stanca delle persone egocentriche ed egoriferite
  21. Qual è la torta di compleanno più buona che tu abbia mai mangiato? Forse quella che mi son più goduta, quella di quattro anni fa quando ho deciso di smettere di aspettarmi che qualcuno mi programmasse qualcosa di speciale per il mio compleanno (cosa che per questioni di date che non sto a spiegarvi è sembrato sempre superfluo a tutti) e ho iniziato ad organizzarmi da sola le mie feste.  Una stupenda torta di Ernst Knam.
  22. Come ti relazioni ai mendicanti per la strada? Strano, ma alcuni a pelle mi infastidiscono, ad altri dono un sorriso insieme ad una moneta per altri ancora entro in panetteria o in salumeria e provvedo al loro pranzo.
  23. Pensi che l’amore sia più un un’ alchimia chimica, intellettuale o spirituale o pensi che sia qualcosa di completamente indefinibile?  Penso che l’amore nasca dalla chimica e da un non so che di indefinibile che, affinchè la relazione continui a funzionare, devono rimanere sempre vivi. Poi però sono le anime a doversi “sentire” affini e le teste andare nella stessa direzione.
  24. Hai mai sognato di iniziare un’attività? (Oppure, se hai già un’attività: hai mai pensato di iniziarne una nuova?) Certo che si. Quando i tempi saranno maturi.
  25. Hai paura di volare? (Se si, da quando?) No, non ho paura. Lo trovo eccitante: sto partendo in quel momento!!   Però quando sento rumori che mi sembrano strani mi vien spontaneo guardare le espressioni dei volti delle hostess.
  26. Qual è la tua priorità da qui a fine anno?  Riuscire ad organizzarmi di più per riuscire a completare e definire alcuni progetti e tornare in forma.
  27. Se potessi studiare uno strumento, quale sarebbe? Non mi dispiacerebbe riprendere a suonare il mio pianoforte.
  28. Sei mai stato preoccupato per la tua sicurezza/salute? Si certo. Fegato ed occhi sono le mie principali preoccupazioni
  29. In cosa sei esperto? Forse ciò in cui mi sento più esperta è l’età adolescenziale. Aver lavorato così tanto con gli adolescenti è stato molto formativo, più degli anni di università.  Anche con la macrobiotica non me la cavo male.
  30. Perché ti ritieni esperto: per gli studi compiuti, per vita vissuta, per entrambe le cose? Sicuramente di più per vita vissuta
  31. E’ mai capitato che un insegnante cambiasse la tua vita o avesse un forte impatto sulla tua vita? Sei si, come?  La chiamerei più una “maestra di vita”.  Sì, assolutamente. E’ Claudia Rainville. Non credo ci sia bisogno di spiegazioni. In caso contrario nel mio sito www.giusiferrario.it  le troverete.
  32. Ci sono delle faccende domestiche che ti piace fare? Se sì, quali sono e perchè ti piacciono? In generale prendermi cura della mia casa mi piace. E’ la mia cuccia, il mio rifugio, il luogo dove mi prendo cura di me e dei miei cari. Ordine, calore e colore sono i miei tre must. Credo nel decluttering, lo pratico e ogni volta scopro che è magico. E durante le faccende automatiche e abituali mi perdo nei miei pensieri e mi capita spesso che mi si riordinino anche quelli.
  33. Come gestisci l’autocritica? Di autocritica sono esperta!!  Devo tenerla a bada ed assolvermi di più.
  34. Se potessi creare il tuo profumo come sarebbe e cosa includerebbe?  Proprio non saprei rispondere.
  35. Quando provi paura cosa senti nel tuo corpo?  Quello che mio nonno in dialetto milanese sintetizzava con “gattini in pancia”.
  36. Pensi di stare lavorando al 100% delle tue possibilità? Assolutamente no.
  37. Cosa ha più valore per te: tempo libero, soldi, riconoscimento? Se devo scegliere solo fra queste cose il tempo libero.
  38. Se tu potessi salvare dall’estinzione una specie protetta, quale sceglieresti? Non saprei scegliere. Tutti gli animali mi stanno a cuore…. E quando dico tutti intendo proprio tutti. Le mie scelte alimentari ne sono la testimonianza. Farei due eccezioni: zanzare e ragni.
  39. Ci sono delle leggi o delle regole sociali che non comprendi o sulle quali hai delle perplessità?  Il perbenismo in generale
  40. Ti piacerebbe scrivere un libro? Se si, riguardo cosa? Già iniziato qualche anno fa, nel mio periodo buio, mentre il mio matrimonio stava terminando.  Un racconto di emozioni e stati d’animo e dove la voglia di riscatto e di cambiamento era in piena esplosione. Pseudonimo scelto e poi via chiuso dentro ad un cassetto. E lì per ora rimane. Anzi non so se ne uscirà mai da quel cassetto.

 

Giusi Ferrario

Autore: Giusi Ferrario

Nata a Milano nel 1966, due figli oramai grandi. Psicopedagogista di professione, poi mamma a tempo pieno e Manager dell’azienda Famiglia, poi periodo di tilt totale e di ricerca del mio senso della vita ed infine approdata in Accademia della Felicità, dove trovo la mia giusta dimensione. Nonostante le unghie laccate di rosso e i vestitini trendy sono un maschiaccio: amo sciare, camminare con zaino in spalla in montagna, faccio tutto in bici, mi rilasso nuotando, canto i coretti ed insulto gli arbitri alle partite dell’Olimpia, adoro i cani. Mi occupo di Macrobiotica e di Metamedicina. Ridere e stare con gli amici sono le mie migliori medicine.

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