10 suggerimenti per ritrovare il tuo centro e non farti sopraffare dalle emozioni

Ci sono momenti nella vita di ognuno in cui capita di provare una varietà di emozioni che si susseguono in modo repentino. Basta un nonnulla per provocare un cambiamento nel nostro umore. E quando poi siamo spettatori di un evento epocale collettivo, la portata delle reazioni individuali può essere amplificata e fuori controllo. Questo saliscendi di emozioni, quando è protratto nel tempo, ha delle conseguenze che possono essere molto pericolose per la salute mentale. Non solo ci debilita e ci porta all’esasperazione, ma può addirittura compromettere la nostra capacità di prendere decisioni a lungo termine. In questi casi è molto importante restare ancorati al presente, essere in grado di relativizzare, celebrare i piccoli successi e le gioie del quotidiano.

Anche quando gli eventi sembrano schiacciarti, è utile tenere a mente che hai il controllo della tua vita, che gli ostacoli, le battute d’arresto, così come le vittorie, ne sono parte e soprattutto che sono contingenti. La situazione cambierà, non c’è dubbio. Nel frattempo, puoi allenarti a portare nella tua quotidianità delle buone pratiche da seguire per non farti sopraffare dalle emozioni.

  1. Non perdere di vista il quadro d’insieme. Tendiamo a pensare che se qualcosa va storto, se un imprevisto scombina i nostri piani, tutto il nostro mondo andrà in frantumi. Un po’ come succede quando stai aspettando con ansia l’esito di un colloquio di lavoro. È come se ogni cosa nella tua vita dipendesse da quell’evento. Sei talmente concentrato su quell’unico aspetto che non sei in grado di vedere tutto il resto. La verità è un’altra: comunque andranno le cose, la vita proseguirà. Ci saranno altre occasioni, opportunità da cogliere, fallimenti e delusioni per cui disperarsi. Ogni avvenimento, piccolo o grande, è come un tassello nel grande mosaico della tua vita. Quindi guarda il disegno dall’alto e non fissarti troppo a lungo su un singolo dettaglio.
  2. Muovi il tuo corpo in modo gentile. Anche quando non puoi fare una passeggiata nella natura, per “tonificare” il cervello e liberare endorfine può bastare un po’ di movimento casalingo. Fai uno stretching moderato (facendo molta attenzione a non sforzare il collo) oppure metti in sottofondo una musica soft e muoviti seguendo il ritmo, senza preoccuparti di nulla. Proverai una sensazione di benessere immediato che alleggerirà i pensieri, e il movimento aumenterà il flusso sanguigno, che andrà a ossigenare il cervello.
  3. Inspira ed espira. Quand’è stata l’ultima volta che hai respirato? Ovviamente mi riferisco alla respirazione consapevole. Quando siamo in un momento di ansia o stress, il nostro respiro tende a farsi corto e veloce. Il respiro corto è esso stesso causa di ansia, per cui si rischia di entrare in una spirale negativa. Non bisogna essere esperti di yoga e meditazione per imparare i benefici della respirazione consapevole. Siediti con la schiena dritta. Inala aria gonfiando la pancia, poi lentamente espira tutta l’aria sgonfiando l’addome. Contemporaneamente cerca di rilassare le spalle e, man mano che l’aria esce, abbandona le resistenze del tuo corpo. Ripeti per tutto il tempo che ritieni necessario.
  4. Accogli il punto di vista altrui. Certe situazioni possono farci sentire insofferenti nei confronti degli altri, possiamo diventare eccessivamente critici, sarcastici o aggressivi, quando qualcuno dice o fa cose che per noi non hanno senso. Se però facciamo lo sforzo di calarci nei panni dell’altro, riconosceremo emozioni comuni alle nostre, come paura, sconforto, senso di inadeguatezza. Ergersi a giudici serve a poco. Prova a immedesimarti nei sentimenti degli altri e riscoprirai empatia e un comune senso di umanità.
  5. Pratica il self-care. Non è mai troppo il tempo che dedichiamo a prenderci cura di noi stessi. Di solito ne spendiamo molto di più a lavorare o a compiere attività che non ci recano un beneficio immediato. Per prendersi cura di sé non c’è bisogno di andare in una SPA. Basta sedersi in silenzio e godersi una tazza di tè, leggere un buon libro, mettere la tua canzone preferita e ascoltarla dall’inizio alla fine.
  6. Argina le preoccupazioni. È difficile, lo so. Le preoccupazioni sono il pane quotidiano di molti, soprattutto se sono amplificate dai media. Eppure, se ci pensi un attimo, ti renderai conto che sono improduttive, contribuiscono ad alzare la pressione sanguigna e, per di più, riguardano qualcosa che è fuori dal nostro controllo. Se non riesci a fermare i pensieri opprimenti, scrivili, oppure cerca di scacciarli dalla tua mente visualizzandoli come palloncini che si allontanano sempre più in fretta.
  7. Accetta l’imprevedibilità della vita. Nonostante tutte le nostre resistenze, la pianificazione spinta e i tentativi di imbrigliarla, la vita è imprevedibile. Può prendere direzioni molto diverse da quelle che vorremmo. Questa imprevedibilità è, al tempo stesso, meravigliosa e spaventosa e ci fa apprezzare ancora di più la serendipity.
  8. Condividi le tue esperienze. Sentire un amico o una persona cara è un buon modo per alimentare la positività. Vai in cerca di buone notizie, oppure racconta le cose belle della tua routine quotidiana. E se non ci riesci e vuoi condividere le tue preoccupazioni, l’atto stesso della condivisione le alleggerirà. E non dimenticare che si tratta di uno scambio: sii disponibile ad ascoltare l’altra persona, così come lei ha ascoltato te.
  9. Pratica la gratitudine. Quante volte me l’hai sentito dire? Lo ripeterò all’infinito, se serve: imparare a non dare le cose per scontate aumenta l’autostima e il senso di abbondanza. Essere grato ti rende una persona più consapevole della propria vita, più empatica nei confronti del prossimo e più propensa all’ottimismo. Ricordati di ringraziare non solo per gli avvenimenti positivi, per la gentilezza delle persone ma anche per la tua capacità di far fronte alle avversità.
  10. Vai avanti verso la tua meta. Capitano i momenti di stallo, grandi o piccoli, personali o collettivi. Ma si va sempre avanti, è la legge universale della vita. L’importante è non smettere di muoversi, avere sempre una meta a cui tendere e coltivare il desiderio di continuare a imparare e a crescere come persona durante il tragitto.

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Ho 48 anni, vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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