Prenditi cura di te e ritrova l’energia da investire nella tua attività

Lavorare in proprio è di sicuro gratificante, ma è anche molto faticoso. Devi ricoprire ruoli diversi e occuparti di tanti aspetti della tua attività e, naturalmente, non è l’unica cosa che fai nella vita: devi pensare anche alla gestione della casa, alle commissioni, alla famiglia. Tutti impegni piccoli e grandi che contribuiscono a esaurire le tue energie.

Però se vai come un treno senza mai fermarti a riflettere e ascoltarti, se non ti prendi il tempo per ricaricare le energie, la tua attività ne risentirà, ma soprattutto ne risentirai tu, il tuo benessere, la tua salute: il rischio concreto è quello di andare in burnout.

Ma come puoi tutelare le tue energie quando hai una vita piena?

La prima cosa da fare è rimetterti al centro e imparare ad ascoltarti. Metterti al primo posto non vuol dire essere egoista, non vuol dire che stai togliendo qualcosa agli altri. Vuol dire che ti prendi cura della persona più importante della tua vita — tu! — e così facendo generi possibilità di cura e attenzione anche per le persone che ti stanno a cuore e per la tua attività professionale.

E quando ti metti al centro ti dai anche il permesso di ascoltarti: cosa ti dicono le tue emozioni? Cosa ti dice il tuo corpo? È importante che tu impari a cogliere i segnali e a rispondere alle esigenze che esprimono.

La seconda cosa da fare è mettere in calendario le attività che ti fanno stare bene. Perché? Marie Forleo ti risponderebbe: “Se non lo programmi, non esiste”. Pensaci un attimo: ti è mai capitato di dire – Voglio proprio andare a vedere quella mostra – e poi non ci sei mai andata? A me spesso, e sempre quando non l’avevo messo in agenda. Perché le nostre sono vite piene e se non fissiamo un appuntamento in calendario, in modo da poterlo avere sotto gli occhi, ci sono ottime possibilità di dimenticarci dell’evento o procrastinare fino a che la mostra sarà chiusa.

Eh, sì, ma è più facile a dirsi che a farsi – starai pensando. Ok, allora vediamo in pratica come puoi fare.

3 step per imparare a bilanciare le energie

  1. Valuta i tuoi livelli di energia – Prendi in considerazione un certo periodo di tempo, può essere il mese in corso o il trimestre, e rifletti sulle tue energie:
    – tieni conto della stagione, pensa a come ti senti di solito in questo periodo;
    – annota le ricorrenze, soprattutto quelle legate a traumi o perdite, per cui potresti aver bisogno di spazio e tempo di elaborazione.Dalla visione più ampia, passa ai dettagli: guarda che impegni hai, non solo professionali ma in tutte le aree della tua vita. Ora prova a dare un peso agli impegni in termini di energia: quanta te ne tolgono?
  2. Fai un elenco delle attività di ricarica – Fai una lista di attività che ti piace fare e che sai che ti portano benessere. Accanto a ciascuna indica se è un’attività che ti aiuta a rilassarti o a riempire la barretta dell’energia. Per esempio, per me leggere è un’attività rilassante mentre so che se voglio energia devo fare qualcosa che mi faccia stare più nel corpo che nella mente, come ballare o camminare a passo svelto.
  3. Metti in calendario – Ora prendi la tua agenda, che sia di carta o digitale, guarda la tua settimana e i tuoi impegni, poi:
    – valuta il peso dei tuoi impegni, cioè quanto ti scaricano;
    – scegli il tipo di attività di ricarica da inserire a seconda delle tue esigenze (relax o energia?);
    – scegli quando vuoi farle e segnale sull’agenda.Per capire a colpo d’occhio come è messa la tua settimana, puoi usare i colori. Per esempio colori diversi a seconda del peso delle attività che ti scaricano, più altri due colori, uno per le attività rilassanti e uno per le attività energizzanti. Io lo faccio sul mio Google Calendar, così quando guardo la settimana so se le entrate e le uscite di energia sono abbastanza bilanciate.
    Per avere più flessibilità, pur programmando i blocchi di tempo in calendario, puoi segnare sull’agenda solo il tipo di attività di ricarica (relax o energia) e poi decidere di volta in volta cosa fare. Sta a te capire se preferisci avere più struttura o più libertà.

Qualche consiglio

  • Le attività di ricarica devono essere un momento per te che ti faccia stare bene, se ti accorgi che sono un peso — l’ennesima cosa da aggiungere alla lista — vuol dire che non erano giuste per te. Smetti di farle e datti il permesso di sperimentare per trovare quello che davvero ti piace.
  • Ad alcune persone capita di esaurire in fretta le energie perché si fanno carico di richieste altrui anche quando non vorrebbero. La tutela del tuo benessere passa anche dall’imparare a dire di no. Puoi farlo con assertività e chiarezza, in modo che nessuno si senta offeso.
  • A tutti noi capitano delle giornate no e in quei momenti se abbiamo le energie basse è facile essere presi dallo sconforto. Il modo che hai per uscirne è sfruttare le tue attività di ricarica per creare deimomenti sì” anche mentre senti di essere sotto la nuvola di Fantozzi.
Giada Centofanti

Autore: Giada Centofanti

Sono un sacco di cose, ma soprattutto sono curiosa. La mia curiosità mi ha permesso di aprirmi sempre a nuovi percorsi e così, dopo una vita nella comunicazione offline e online, nel 2018/2019 ho frequentato il Master in Coaching di ADF e sono diventata coach. Oggi affianco i coraggiosi che lavorano in proprio e che lo fanno con etica, intenzione e significato. Insieme lavoriamo su identità del business, comunicazione ma anche self-care. Li aiuto a credere nel proprio valore e in quello della loro attività e do loro gli strumenti per raggiungere il successo alle loro condizioni e avere tempo e spazio per sé.

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