L’abito non fa il monaco… O forse sì?

Daniela Castegnaro, la nostra super esperta di carriera in azienda, oggi cambia abito – e non è solo una metafora – e ci racconta la sua esperienza con Anna Turcato, consulente d’immagine, un regalo che le è stato fatto da amiche molto speciali per il suo 50° compleanno.

Oggi vorrei parlarvi di Anna Turcato, una consulente che ti aiuta “ad usare la moda per esprimere la tua personalità e professionalità”, come dice il suo slogan.

La prima volta che l’ho incontrata era previsto che passassimo il pomeriggio girovagando per i negozi del centro. Due ore dopo e, diversi pacchetti al seguito, eravamo in un chiassoso baretto a raccontarci le nostre vite, gli errori, le rivincite e le soddisfazioni dei nostri lavori. Che poi alla fine abbiamo scoperto essere quasi gli stessi.

Ma procediamo con ordine.

Un mese fa un gruppo di amici per i miei 50 anni mi regala un pomeriggio di shopping con questa famosa style strategist. Il genere di amici che mi conoscono così bene da sapere che compro solo capi degli stessi due colori così non sbaglio gli abbinamenti (nero-bianco); che faccio shopping compulsivo durante i saldi così mi levo il pensiero (e poi metà della roba non la indosso nemmeno perché non mi piace o mi sta male); che ho ancora nell’armadio roba di quando mi sono sposata (nel ’92) che potrebbe tornare di moda o che potrei rimettere se dimagrisco; che conosco solo gli stilisti che hanno un negozio a Malpensa (perché ci passo davanti quando vado agli imbarchi!)

Ecco, io sono quel genere lì. Il genere che pensa che vestirsi sia necessario per il pubblico decoro e per non prendere un malanno.

Non che io non abbia gusto, è che non ho mai pensato che l’abito dovesse raccontare la mia personalità. Pensavo che la personalità emergesse come un fumetto non appena aprivo bocca; e così è, di fatto. Peccato che sia provato da molte ricerche che quando incontriamo per la prima volta una persona bastino sette secondi per farci già un’idea: la bastardissima prima impressione che rimane scritta con inchiostro indelebile nella nostra memoria. Converrete che non è che si riesca a dire un granché nei primi sette secondi, quindi va da sé che quel che resta impresso quando si incontra qualcuno per la prima volta sono i gesti, le espressioni e ovviamente lo stile (o la sua mancanza).

Ed arriviamo così ad Anna Turcato. Lei non solo migliora la nostra immagine (con i colori e le forme più adatte a noi), ma soprattutto rende il nostro look coerente con la nostra personalità. Questo ci evita di essere oggetto di preconcetti sbagliati e ci fa sentire meglio, più centrate, più a nostro agio nel mondo: in una parola, fa aumentare la nostra autostima.

Prima ancora di incontrarti per la consulenza, Anna ti manda un questionario. Ti chiede di descriverti, di raccontarle cosa fai di lavoro e per hobby, di dirle cosa ti piace e cosa no, i tuoi film preferiti, la musica del cuore. Se balli o se leggi, se ridi o se ti vergogni. Se ti ami ancora o se non l’hai mai fatto. Io le ho scritto la frase che mi ha dedicato mia figlia per il mio compleanno: “Ironia della sorte: ne arrivano 50 proprio ora che te ne sentivi 20!”. (Bella, vero?). E lei capisce come sei dentro. Poi la incontri e ti vede come sei fuori.

Durante le prime ore ti fa provare e riprovare di tutto, osare e giocare con forme e colori che non avresti mai pensato. E’ un processo maieutico: man mano ti accorgi di cosa ti piace e cosa no, cosa è adatto a te e cosa no, e pian piano viene fuori la tua personalità.
Questo per farvi capire che Anna non mi ha snaturata, mi ha svelata.

Voglio condividere con voi alcune delle parole che mi ha scritto nel documento riassuntivo (quello con i consigli per la tipologia di viso, di fisico e con il tuo stile personale, con foto e link così non puoi sbagliare) perché sono più di un consiglio, sono un proclama.
Mi ha scritto: “Sei una donna forte, decisa, sicura e felice delle sue esperienze, ma che ha voglia di ritrovare la leggerezza e la spensieratezza dei vent’anni. Al lavoro hai una posizione affermata, non devi più guadagnarti la fiducia, gesto dopo gesto, pregiudizio dopo pregiudizio. Hai voglia di dimostrare questa tua nuova condizione di libertà (anche sentimentale) che ti porta anche a voler svelare te stessa nel profondo. Però hai anche un ruolo importante, sei a capo di un team a cui sei di ispirazione e con cui ti comporti come un mentore. Quindi non puoi perdere del tutto la tua struttura che, dopo anni di “vestito aziendale”, ti farebbe sentire anche meno credibile. Quindi propongo di bilanciare le forme in questo senso. Il pantalone sarà ampio e morbido …” (Beh, il resto lo scoprirete solo vedendomi!)

Lei fa col suo lavoro quello che io faccio col coaching: la levatrice. Entrambe facciamo nascere donne. Ed è di questo che abbiamo parlato in quel chiassoso baretto del centro, sorridenti e complici, circondate dalle decine di sacchetti delle mie compere e con i piedi sfatti.

Grazie Anna.

Se vi siete incuriosite dell’attività di Anna Turcato, sabato 28 maggio terrà il workshop “Sviluppa il tuo stile personale per presentarti al meglio”, trovate qui tutte le informazioni

Autore: Daniela Castegnaro

Ingegnere, pesci, luna in capricorno e mamma preside, studentessa modello prima, seria professionista nelle vendite e nel marketing B2B poi, ora direttore di una divisione di business di un’azienda Fortune 500, ho portato tailleur, collana di perle e testa bassa fino a 47 anni. Poi mi sono felicemente separata, ho imparato a ridere e a comunicare autenticamente coi miei due figli, ho indossato i jeans in ufficio e pure le scarpe da milf, ho capito che le ansie da prestazione erano inutili e dannose. Guardandomi indietro mi sono detta ‘brava’ per la prima volta e guardando avanti ho deciso che, con la mia esperienza più le competenze del Master in Coaching di ADF che sto frequentando, posso aiutare le donne che lo desiderano a coltivare la loro leadership più autentica.

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