La creatività nella professione

Quali saranno le competenze richieste dal mondo del lavoro nei prossimi anni?

A questa domanda ha dato risposta il World Economic Forum nel suo “The Future of Jobs Report 2018” dove sono elencate le competenze soft più rilevanti ora, e ancora di più nel prossimo futuro.

In generale si tratta di competenze strettamente collegate, in un modo o in un altro, all’evoluzione tecnologica. Un’evoluzione che, abbiamo letto quasi ovunque, potrebbe portare alcune macchine a svolgere alcuni lavori che oggi sono fatti da essere umani. Pensiamoci un attimo: le macchine, già oggi, hanno sostituito l’uomo in tutto ciò che è routinario e senza valore aggiunto.

Ed è in questo contesto che l’uomo sarà chiamato a fare la differenza attraverso la sua capacità di affrontare problemi complessi, in aree sempre più interconnesse e con materie trasversali. Ogni giorno ci troviamo ad affrontare situazioni sempre diverse e con interferenze costanti, senza il supporto di strumenti e concetti imparati sui libri di testo, ma grazie a competenze che fanno parte della “classifica” stilata dal World Economic Forum.

Ecco la top ten delle competenze soft più rilevanti nel 2022, con l’indicazione per ognuna della posizione che ricopriva nel report 2018:

  1. Pensiero analitico e propensione all’innovazione (nel 2018 in prima posizione).
  2. Active learning e strategie di apprendimento (nel 2018 in quarta posizione).
  3. Creatività, originalità e spirito di iniziativa (nel 2018 è in quinta posizione).
  4. Technology design and programming (nuova competenza, non presente nella top ten 2018).
  5. Pensiero critico (nel 2018 in terza posizione, quindi in discesa).
  6. Problem-solving complesso (in discesa, nel 2018 in seconda posizione).
  7. Leadership e influenza sociale (nel 2018 in nona posizione).
  8. Intelligenza emotiva (nel 2018 in settima posizione).
  9. Ragionamento, problem solving e ideazione (nel 2018 in ottava posizione)
  10. Analisi dei sistemi e valutazione (nuova competenza, non presente nella top ten 2018).

Ognuna di queste competenze è in realtà un bundle, un raggruppamento di competenze più di dettaglio.

L’importanza della creatività

La competenza soft legata alla creatività è al terzo posto nei trend 2022, in salita rispetto ai trend 2018. Ma come possiamo parlare di creatività nella vita professionale?

La creatività in genere è legata ad ambiti artistici: ci è facile comprenderla in un’opera d’arte, ma come possiamo pensare in modo creativo ed utilizzare la creatività nella nostra professione?

Possiamo trovare diverse definizioni di creatività; una che io trovo molto semplice ma molto rispondente al legame tra creatività e creare è “trovare soluzioni NUOVE (originali) e UTILI per risolvere un problema o rispondere ad una domanda”.

Interessante notare in questa definizione che la creatività non è necessariamente legata all’arte o più in generale alla creazione di opere artistiche o al talento artistico, anzi si può applicare in modo efficace al mondo del lavoro e a molte e diverse professionalità, ma più in generale alla capacità umana di creare cose nuove.

Il passo in più è legare l’atto del creare all’utilità e al risolvere un problema o al rispondere ad una domanda, e questo spiega il legame tra creatività, originalità e spirito di iniziativa del World Economic Forum.

L’originalità in questo contesto è la capacità di elaborare idee insolite o intelligenti su un determinato argomento o situazione, o di sviluppare modi creativi di risolvere un problema.

Lo spirito di iniziativa richiede la volontà di assumersi responsabilità e sfide, cioè l’abilità ad intraprendere, in modo proattivo e autonomo, un nuovo compito, un nuovo obiettivo.

Nel mondo del lavoro attuale vuol dire:

  • Accettare di uscire dalla propria torre d’avorio
  • Essere pronti ad adattarsi al cambiamento
  • Essere flessibili, avere accesso a più linguaggi
  • Sapersi assumere dei rischi
  • Dar fiducia alle proprie idee e alle idee degli altri
  • Saper tradurre le minacce in opportunità
  • Ammettere il diritto all’errore
  • Accettare il gioco delle trasparenze e delle porte aperte
  • Praticare la sinergia di gruppo

Quindi la prima cosa che dobbiamo fare è chiedere a noi stessi se pensiamo di essere delle persone creative e se siamo capaci di pensare in modo da trovare soluzioni nuove e utili per un dato problema, ma anche lavorare su noi stessi in modo da costruire soluzioni nuove in ambienti in continuo cambiamento in termini di processi e organizzazioni.

In Accademia della Felicità approfondiremo insieme questi concetti il prossimo 12 ottobre, durante il workshop Creatività & Carriera: un’occasione per scoprire come la creatività può aggiungere valore alla nostra vita professionale, far pace con il nostro lato più creativo, imparando a esprimerlo e a sfruttarlo per ottenere migliori risultati sul lavoro. Per maggiori informazioni e iscrizioni consulta la pagina dedicata al corso.

Linda Gerlini

Autore: Linda Gerlini

Milanese per nascita e scelta, dopo la laurea in Scienze dell’Informazione ho iniziato la mia carriera professionale in una importante società di consulenza come responsabile di progetti di revisione dei processi aziendali e di sistemi IT. Nel 2000 sono entrata in una grande azienda di Telecomunicazioni, esperienza terminata nel 2017 durante la quale ho ricoperti diversi ruoli in differenti aree aziendali. Nel 2017 ho frequentato il Master in Coaching, ma Il mio incontro con Accademia risale al 2013 e ha coinciso con un periodo di profonda trasformazione personale e che mi ha portato a concludere che la vita vada vissuta con leggerezza, armonia e soprattutto col sorriso. Questo percorso mi ha spinto ad entrare come Socia in Accademia per portare il mio contributo alla trasformazione delle persone sia a livello personale che aziendale. I musical, le buone letture e camminare sono parte della mia vita, ma più di tutto amo la fotografia che ritengo uno strumento importate di crescita personale oltre che di racconto di vita.

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