Cambiare vita o cambiare lavoro?

Tra le motivazioni che più di sovente spingono le persone a rivolgersi a un coach c’è quella del cambiare lavoro, spesso seguita o affiancata dal desiderio di cambiare vita. Altrettanto spesso poi accade che queste motivazioni si affaccino nella testa delle persone a seguito di eventi o situazioni particolari… – promozioni non arrivate, delusioni professionali, capi tossici, colleghi ingestibili e chi più ne ha, più ne metta – e la cosa incredibile è che in quelle situazioni un cambiamento drastico sembra l’unica via possibile.

È davvero così? A volte sì, a volte no. Il punto qui non è stabilire se cambiare lavoro o cambiare vita sia la cosa giusta da fare, in modo assoluto, d’altra parte lasciatemi dire …“che cosa significa giusto?” e “giusto per cosa, poi?”.

Qui il punto è soffermarsi su di noi, per poi ripartire da noi stessi. E badate bene che non è retorica, ma l’unico modo per evitare clamorosi errori di cui potremmo poi pentirci, vediamone insieme alcuni.

7 domande per 5 errori da evitare

ERRORE 1: Il primo e più pericoloso è la fuga. Fa il paio con la frase “sono disposta/o a tutto pur di andarmene da lì”. Tipico delle situazioni più esasperate in cui si arriva al punto di non farcela più. In questi casi non ci si focalizza sull’obiettivo bensì sulla fuga. Detto in altre parole, quando siamo ostaggio di questo stato emotivo, non andiamo verso una meta precisa, ma scappiamo e basta… talvolta correndo a caso, talvolta inciampando per la foga in situazioni ancor peggiori.
DOMANDE GUIDA: quali sono le motivazioni del mio desiderio di cambiare lavoro? Che cosa voglio ottenere?

ERRORE 2: innamorarsi dell’idea. Ho scelto la parola innamorarsi volutamente. Questa è il caso della visione romantica e delle idealizzazioni, quando si immagina la nuova carriera o il nuovo stile di vita come punti di arrivo caratterizzati solo da elementi positivi, senza guai, senza fatica, senza noia. Sappiate che si tratta di pura illusione.
DOMANDE GUIDA: qual è il significato profondo di questo nuovo lavoro o di questa nuova vita? Quali sfide sei disposto ad accettare?

ERRORE 3: sottovalutare la parte economica. Questo vale sia davanti alla possibilità di lasciare il posto fisso, sia davanti all’occasione di accettare un salto di carriera ingolositi dal denaro, senza soffermarsi a valutare quanto i nostri bisogni, i nostri valori e le nostre esigenze vengano rispettate e o sacrificate.
DOMANDA GUIDA: quanto sei in grado di reggere il contraccolpo?

ERRORE 4: non scavare a fondo sulle motivazioni. Questo fa il paio con il primo errore. Per evitarlo occorre fermarsi a ragionare sulle leve profonde delle nostre scelte.
DOMANDA GUIDA: in che misura questo cambiamento ti aiuterà davvero a trovare piena soddisfazione delle tue aspettative?

ERRORE 5: se sei arrivato fin qui e sei ancora convinto/a del cambiamento, sei a un passo dalla soddisfazione, devi solo evirare l’errore più grande: gettare la spugna al primo ostacolo. Cambiare, anche quando è la scelta più giusta per noi, implica grande fatica. Tieni nel mirino il tuo obiettivo e metti in conto scivoloni e prove da superare. L’universo sembra sempre lì pronto a testare la nostra convinzione.
DOMANDA GUIDA: quanto impegno sei disposto a mettere in campo per raggiungere il tuo obiettivo?

 

Ilenia La Leggia

Autore: Ilenia La Leggia

Piena di energia, estroversa (a tratti), intuitiva e sognatrice, sono appassionata di comportamento umano, comunicazione efficace, tecnologia e lettura. Le contraddizioni sono il mio humus, le domande la mia fissazione. La mia fase dei perché non si è ancora conclusa. Laureata in Sociologia e con un Master in eventi ho lavorato in comunicazione e nell’organizzazione degli eventi B2B per oltre 15 anni, ho fondato un magazine, ne ho diretto un altro e curato la promozione e il lancio di numerosi brand internazionali. Nel 2016 ho frequentato il Master in Coaching di Accademia della Felicità, oggi sono una Coach abilitata e studio costantemente per supportare le persone a superare i meccanismi auto-limitanti. I miei punti di forza? Capacità organizzativa, empatia e sintesi.  Il mio credo? Ci troviamo continuamente di fronte a una serie di grandi opportunità brillantemente travestite da problemi insolubili!

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *