Sopravvivere al Natale

Stanno per arrivare le feste di Natale, le vacanze e i festeggiamenti per l’anno vecchio che se ne va e per quello nuovo che si spera porti tanta buona vita bella.  Tempo dunque anche di bilanci con annesse delusioni per tutto ciò che ci si era ripromesso di fare e di raggiungere lo scorso inizio anno e che non si è realizzato o per tutto il dolore per ciò che di penoso può essere arrivato.

Per molti questo periodo è uno dei momenti più emotivamente coinvolgenti ed intensi. Si celebra l’amore, la famiglia, la magia, il divertimento con gli amici di sempre e con quelli nuovi. Tutto intorno a noi sembra mobilitarsi per creare un’enorme aspettativa nei confronti delle festività natalizie.

Ma per molti altri questo è un momento in cui, complice anche il freddo e il buio invernale, la malinconia, la tristezza, la delusione, la disillusione, i rimpianti, l’amarezza, lo sconforto, la sensazione di vuoto e la mancanza si fanno più sentire.  Specie quando si è appena perso una persona cara, quando si vive una separazione e la fine del nostro grande amore, quando ci si sente sole ed insoddisfatte e si realizza che nulla è cambiato rispetto all’anno precedente quando era esattamente così che già ci si era sentite.   In questo periodo ci si trova più che mai a dover constatare la distanza fra la propria vita reale fatta di pesanti assenze, distanze diventate incolmabili, inquietudini, problemi economici e incomprensioni se non addirittura rancori familiari e  quella vita raccontata negli spot televisivi ed in certi film sdolcinati dove le famiglie si riuniscono e sembrano vivere quell’ideale di armonia e serenità a cui tanto ci piacerebbe credere.

Di fronte a questo gap fra la vita della famiglia del Mulino Bianco e quella reale ci si sente inadeguate e miserabili.  In pratica in realtà non sappiamo se anche nelle famiglie del Mulino Bianco, prima di girare lo spot, abbiano litigato furentemente per decidere da chi passare il giorno di Natale nel caso i rispettivi parenti siano lontani. Figuriamoci poi se quelle famiglie d’origine sono famiglie di genitori separati e con nuovi compagni.  E poi magari Lui non vuole assolutamente invitare al pranzo di Natale la zia pettegola di Lei e Lei il cugino maleducato e chiassoso di Lui. Altre volte ci sono quelle tante odiate convivenze forzate di quei giorni festivi che destabilizzano gli equilibri. E  poi la fatica dei preparativi. Sarà proprio tutto oro quel che luccica dunque?  Spesso siamo talmente concentrate su ciò che ci manca da non vedere i lati positivi di certe nostre situazioni e quelli negativi di certe altre. Focalizzarci su ciò per cui possiamo essere grate è sempre l’atteggiamento più vincente.

Allora per prima cosa potremmo  imparare ad abbassare le aspettative sul “Magico Natale” .  Soprattutto dimenticarci di quel modo stereotipato e fittizio di viverlo. Se ci fa male pensare a quei giorni perché è forte la nostalgia per ciò che era e non c’è più, proviamo osare ad uscire dagli schemi del convenzionale. Anche un giorno come quello del Natale può essere stravolto. Nuove tradizioni possono essere inventate. Usi e costumi modificati. Non lasciamoci opprimere da quelli che crediamo debbano essere i nostri doveri.

Non nascondiamo ai familiari o ai nostri più cari amici la nostra difficoltà e il nostro bisogno di trovare una soluzione diversa per sopravvivere a queste feste che così tristi ci fanno sentire. Senza provare sensi di colpa perché si deludono le aspettative altrui o si teme di guastare la loro visione di Natale gioioso.

Possiamo sperimentare nuove situazioni. Un viaggio, una giornata dedicata al volontariato in ospedale o in canile o in una mensa per poveri, andare in una comunità dedita alla meditazione e allo yoga per un paio di giorni, organizzare una festa per tutti gli amici.   Nei giorni precedenti la fine dell’anno proviamo la magia del decluttering per far spazio a nuove energie positive che potrebbero così arrivare col nuovo. Sfruttiamo il tempo per dedicarci a noi e a quella passione a cui sempre rinunciamo perché perennemente di corsa.  Addobbiamo di colore e calore sempre e comunque la nostra “cuccia” per coccolarci e farci sentire protette.

E mal che vada… ricordiamoci che possiamo anche viverla questa tristezza. Affrontarla può avere anche un senso in funzione della nostra evoluzione. I nostri deserti alle volte si hanno da attraversare in consapevolezza, per arrivare ad un livello di coscienza superiore.  Ricordandoci che tutto passa, anche queste giornate. Dobbiamo solo organizzarci per ingannare il tempo. A volte basta anche poco. Un buon vino o una ottima tisana, un paio di buoni libri che sembrano scritti proprio per noi, una pila di dvd con film divertenti e qualche candela profumata sulla scrivania. Perché alle volte è tutta autosuggestione. Possiamo scoprire che alla fine è più facile di quel che pensiamo se ci focalizziamo su ciò che ci piace e su ciò che ci possiamo concedere anziché piangere per quello che ci manca.  Almeno ci avremo provato. Lagnarci del resto e sentirci vittime non ci porterà da nessuna parte e per la legge dell’attrazione se saremo concentrate sulla mancanza, esattamente la mancanza ci attireremo.

Progettiamo invece il nuovo anno, introduciamo dei cambiamenti. Ne basta anche solo uno di progetto o anche solo uno di cambiamento per smuovere le energie e per far sì che tutte le  altre variabili cambino. Perciò… osate!

 

Giusi Ferrario

Autore: Giusi Ferrario

Nata a Milano nel 1966, due figli oramai grandi. Psicopedagogista di professione, poi mamma a tempo pieno e Manager dell’azienda Famiglia, poi periodo di tilt totale e di ricerca del mio senso della vita ed infine approdata in Accademia della Felicità, dove trovo la mia giusta dimensione. Nonostante le unghie laccate di rosso e i vestitini trendy sono un maschiaccio: amo sciare, camminare con zaino in spalla in montagna, faccio tutto in bici, mi rilasso nuotando, canto i coretti ed insulto gli arbitri alle partite dell’Olimpia, adoro i cani. Mi occupo di Macrobiotica e di Metamedicina. Ridere e stare con gli amici sono le mie migliori medicine.

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