Ancora sulle donne che amano troppo

Quando vi accorgete che essere innamorate per voi significa soffrire, significa che state amando troppo.

La sofferenza amorosa è una condizione in cui si trovano moltissime donne, che riconoscono per una serie di caratteristiche specifiche ben chiarite dalla scrittrice Robin Norwood, nel suo saggio “Donne che amano troppo“. Ma la buona notizia è che si può smettere, come abbiamo raccontato diverse volte in questo blog, ad esempio in “Donne che hanno smesso di amare troppo” e in “Pensi di amare troppo? Ecco come smettere in 4 passi”.

“Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo.

Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza o li consideriamo conseguenze di una infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.

Quando leggiamo un saggio divulgativo di psicoanalisi e sottolineiamo tutti i passaggi che potrebbero aiutare lui, stiamo amando troppo.

Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose lui vorrà cambiare per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.

A dispetto di tutta la sofferenza e l’insoddisfazione che comporta, amare troppo è una esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così.”

Guarire dalla sofferenza amorosa è possibile. Ci sono diversi suggerimenti da seguire, e uno di quelli che vogliamo proporvi oggi è quello di iniziare una seria operazione di decluttering.

Se ne parla molto in questo periodo, ma non sempre nell’accezione più profonda e “seria” del termine. Decluttering non è sistemare gli armadi, ma prendersi del tempo per osservare ciò che possediamo, valutare come ci fa sentire, liberarci di ciò che non fa (o non fa più) per noi.

I principi cardine del decluttering (che significa liberarsi dal “clutter”, ciarpame, ingombri, cose inutili e vecchie) sono:

1) il bello: tieni solo quello che ti piace, che ti fa stare bene, che fa affiorare in te ricordi piacevoli. Il resto buttalo, o se ancora utilizzabile, regalalo: farai felice te stessa e anche la persona che lo riceverà

2) l’utile: butta tutto ciò che è inutile o rotto, in modo da fare spazio al nuovo

3) il piacevole: butta tutto ciò che non ti piace, non ti è mai piaciuto, non ti piace più. Il nuovo può arrivare solo se gli si fa spazio.

Tutto questo ha lo scopo di far sì che la tua casa sia un ambiente protetto, un nido dove sentirsi coccolata e al sicuro e dove sentirti a tuo agio in modo profondo.
Prenditi del tempo per fare questa attività: non serve fare tutto subito, sarebbe frustrante e smetteresti subito, colta da un senso di impotenza.
Comincia dalle piccole cose: il portafoglio (via gli scontrini), il cassetto della scrivania, un ripiano della libreria, un armadietto qualsiasi di casa, poi l’armadio dei vestiti.
Poi passa a un’intera stanza. Quando si soffre per amore è importante chiudere con il passato per fare spazio al nuovo e al bello che possiamo invece accogliere nella nostra vita. Per questo declutterare tutto quello che non ci piace più, che è inutile, che è brutto (per noi), ci aiuta invece a fare spazio a cose, persone e sensazioni piacevoli, belle e utili.

Per fare questo lavoro ancora più in profondità, una volta che hai preso un po’ la mano, puoi rispondere con Vero o Falso alle seguenti domande:

– la mia camera da letto mi fa sentire protetta, coccolata, dove ti rigeneri?

– la mia camera da letto è il mio paradiso?

– nella mia camera da letto sogno?

– tutto quel che c’è nella mia camera da letto mi dà gioia?

– i vestiti nel mio armadio riflettono esattamente chi sono e ciò che voglio diventare?

– nella mia cucina mi sento in salute, energica e vitale?

– il cibo che preparo nella mia cucina mi fa star bene?

– nella mia cucina mi sento ispirata?

– l’energia del mio bagno è pulita e mi fa sentire curata?

– cosa dice la mia casa di me?

Se hai risposto più volte Falso è proprio tempo di (s)muovere qualcosa nella tua casa, di farla diventare davvero il tuo regno, il tuo nido, il tuo spazio sacro.

E pian piano gli effetti benefici comincerai a vederli anche nella tua vita.

Provare per credere!

 

Di questo e di molto altro ancora parliamo nel nostro corso on line “15 chiavi per guarire dalla sofferenza amorosa”, che puoi acquistare sul sito www.donnecheamanotroppo.it.
Questo corso è per te se stai soffrendo per amore, se incontri sempre l’uomo sbagliato, se non riesci ad essere felice in amore, se vuoi amare in modo sano e a farti amare, nel rispetto e nella gioia. Il corso on line dura due mesi e comprende 8 lezioni (una alla settimana) inviate via email complete di esercizi e 3 audiolezioni. Inoltre potrai usufruire di un bonus esclusivo: 2 mini-sessioni di coaching da 45 minuti con Francesca Zampone dal vivo o via Skype.
Se vuoi iniziare a lavorare su di te per smettere di soffrire per amore ti aspettiamo su www.donnecheamanotroppo.it.

 

Lavinia Basso

Autore: Lavinia Basso

Scrivo per passione da quando ne sono capace, di me e degli altri. Ho lavorato attorno ai testi negli ultimi 9 anni, poi l’editoria pura mi ha stancato e ho cercato nuove strade. Le ho trovate frequentando il Master in coaching e chiedendomi (o forse: ricordandomi) cosa mi piace davvero. Ora ascolto le storie degli altri, le rielaboro, e poi le scrivo, e aiuto le persone e le organizzazioni a raccontare chi sono, cosa fanno e come lo fanno.

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