Ritrovare l’integrità attraverso la consapevolezza di sé

Nel percorso de La via dell’artista Julia Cameron suggerisce un ulteriore passo da fare per risvegliare la propria creatività. Ritrovare l’integrità attraverso la consapevolezza di sé.

Arrivati a questo punto (siamo al quarto capitolo del libro) l’esercizio delle pagine del mattino dovrebbe essere ormai consolidato. E il risultato più evidente dovrebbe essere quello di aver capito che siamo abituati a esprimere i nostri sentimenti “ufficiali”, e a tenere per noi quelli reali. Nel flusso di coscienza delle pagine del mattino, infatti, dovremmo notare la differenza tra ciò che scriviamo qui (le nostre vere emozioni) e quello che diciamo agli altri. I sentimenti “ufficiali” dicono alle persone che va tutto bene, sempre e comunque. Ma per la nostra guarigione creativa dobbiamo imparare ad essere consapevoli della realtà dei fatti. Riconoscendo quindi le nostre emozioni reali possiamo affrontarle e fare chiarezza dentro di noi, possiamo vivere in linea con i nostri valori.

Dal punto di vista artistico le pagine del mattino ci danno del “materiale” con cui esprimerci. Ma prima di poter davvero esprimere il nostro sé, dobbiamo essere consapevoli di averlo! E la scrittura è quello che ci mette in contatto con il nostro Io Autentico, e che ci fa cambiare. Ciò che scriviamo ci sprona ad agire, ci mostra il piano d’azione che dobbiamo mettere in pratica per arrivare dove vogliamo davvero.

Rinunciare al sé che abbiamo sempre mostrato agli altri può non essere facile: ci ha accompagnati per così tanto tempo che potrebbe essere addirittura doloroso abbandonarlo. Ma la tensione che proviamo è allo stesso tempo un sollievo, perché finalmente ci sentiamo spinti a essere ciò che siamo veramente.

La creatività nasce proprio dall’incontro con il nostro vero io: è questo che ci permette di esprimerci e di diventare originali. Assecondando chi siamo veramente diventiamo unici invece di essere la copia di qualcun altro.

Julia Cameron nel quarto capitolo del suo libro ci avverte anche di altri possibili cambiamenti che possono avvenire nel nostro percorso: i nostri sogni possono diventare più vividi, potremmo ricordarli meglio e nei dettagli. Potrebbe capitarci di sognare molto più spesso anche ad occhi aperti. Molte cose potrebbero non piacerci, e questo ci spingerebbe a esprimere i nostri gusti apertamente. Anche la nostra energia personale aumenterà perché non saremo più bloccati.

Per sentirci più sicuri possiamo scrivere nelle pagine del mattino delle affermazioni sui nostri progressi, oppure se ci sentiamo in una fase di stallo possiamo decidere di passare una settimana senza lettura, senza televisione o altri media: in questo modo saremo connessi solo al mondo sensoriale e al nostro silenzio interiore. La lettura, che sicuramente è un’abitudine positiva, può diventare tossica se si trasforma in una dipendenza che blocca la nostra creatività.

Gli esercizi per la consapevolezza di sé

  1. Prendi il tuo quaderno e descrivi il tuo luogo o ambiente ideale; scegli anche un’immagine che lo rappresenti e incollala su un foglio oppure disegnala. Qual è la tua stagione preferita? Perché? Trova anche questo un’immagine e appiccicala da qualche parte vicino alla tua postazione di lavoro, in modo che tu possa guardarla tutti i giorni.
  2. Descrivi te stesso a ottant’anni. Cosa hai fatto di divertente dopo i cinquanta? Sii specifico. Poi scrivi una lettera da te a ottant’anni al te stesso di oggi. Cosa ti vorresti dire? Quali interessi ti spingeresti a seguire? Quali sogni?
  3. Concediti un appuntamento con l’artista più lungo, quasi una piccola vacanza tutta per te.
  4. Butta via o dona qualcosa del tuo armadio: così farai spazio per il nuovo.
  5. Se per qualche ragione non riesci a stare per tutta la settimana senza leggere, scrivi in che modo l’hai interrotta. Come ti senti al riguardo? Perché?

Ogni mese pubblichiamo un post dedicato a un capito del libro La vita dell’Artista di Julia Cameron. Se ti sei perso i precedenti puoi recuperarli qui:

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Business Coach, imprenditrice seriale, startupper, esperta di comunicazione, journaling e scrittura. Vado pazza per la cancelleria, adoro il K-pop e poche cose mi rendono felice come viaggiare (se poi è per andare a New York, meglio ancora). Sono diventata una Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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