Ritrovare la fede

Si chiude con questo articolo il nostro percorso attraverso La via dell’artista di Julia Cameron, iniziato giusto un anno fa. Il 28 gennaio 2o21 abbiamo pubblicato il primo post di questa serie che ripercorre i capitoli del libro della Cameron: siamo partiti col dire che per diventare creativi non è mai troppo tardi, e finiamo oggi parlando di ritrovare la fede. Chiudiamo un cerchio, perché La via dell’artista in fondo parla proprio di questo: dell’avere fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità e nel fatto che la creatività è già dentro di noi. A volte è solo che è nascosta un po’ a fondo, e dobbiamo scavare per farla venire fuori!

La creatività richiede ricettività e fiducia – dice Julia Cameron – La creatività richiede fede e la fede richiede che rinunciamo ad avere il controllo su tutto. Questo ci spaventa e quindi tendiamo a resistervi, ma la resistenza alla nostra creatività non è che una forma di autodistruzione”.

Smetti di porre resistenza

Quando opponiamo resistenza ci perdiamo nei “non lo so”, siamo confusi. Ma la verità è che sappiamo benissimo quello di cui abbiamo bisogno, anche se a volte è difficile ammetterlo. La nostra guida interiore sa sempre cosa è meglio per noi, e dobbiamo imparare ad ascoltarla.

Un modo per farlo è utilizzare le affermazioni, che possono aprirci la strada verso il coraggio della fede. Ad esempio, dire “So ciò che so”, oppure “Mi fido della mia guida interiore”, sono frasi potenti che possono aiutarci a trasformare la nostra paura in energia. Il nostro impegno ad essere fedeli a noi stessi e a seguire i nostri sogni ci fa guadagnare il supporto dell’universo, mentre se siamo ambivalenti anche l’universo ci sembrerà tale.

Arrenditi alla creatività

Il processo creativo è un processo di resa, non di controllo, perciò dobbiamo lasciare crescere le nostre idee in modo naturale, senza forzature. Al cuore della creatività stanno il mistero e la sorpresa.

Paradossalmente, grazie alla guarigione creativa, diventiamo seri prendendoci con leggerezza. Lavoriamo per imparare a giocare. La creatività deve liberarsi dagli stretti parametri dell’Arte con la A maiuscola. Per questo è molto importante che coltiviamo degli hobby.

Come in un giardino – racconta la Cameron – ogni pianta ha il suo nome e il suo posto. Nessun fiore cancella gli altri, ognuno ha la sua unica e insostituibile bellezza. Il gruppo ci aiuta perché rompere il nostro isolamento è molto importante: è fondamentale per la nostra guarigione avere un amico che funzioni come uno specchio, che creda nella nostra creatività e ce la rimandi”. Per questo ci suggerisce di costituire il nostro Circolo Sacro, che unisce i compagni di percorso tra di loro, che rappresenta una sfera di sicurezza e un centro di attrazione per il nostro bene e per quello del gruppo. Che si basa sul rispetto e sulla fiducia.

Esercizi per ritrovare la fede

  •  Scrivi ogni resistenza, rabbia o paura per quello che succederà d’ora in poi.
  • Guarda le tue aree di procrastinazione: perché aspetti? Individua le paure nascoste e scrivile.
  • Scrivi nuove affermazioni su come vedi la tua creatività dopo la fine del percorso.
  • Domandati cosa ti piacerebbe più di tutto creare.
  • Scrivi il nome di cinque persone con cui puoi parlare dei tuoi sogni e che ti supportano.
  • Hai scritto con costanza le pagina del mattino? Le hai accettate come una pratica spirituale permanente? Che esperienza hai avuto?
  • Hai dato appuntamento al tuo artista? Continuerai a farlo anche in futuro? Cosa hai fatto e come ti sei sentito?

Questo articolo fa parte di una serie di post dedicati ai capitoli de La via dell’Artista: se ti sei perso i precedenti li puoi leggere qui:

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Business Coach, imprenditrice seriale, startupper, esperta di comunicazione, journaling e scrittura. Vado pazza per la cancelleria, adoro il K-pop e poche cose mi rendono felice come viaggiare (se poi è per andare a New York, meglio ancora). Sono diventata una Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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