Ritrovare il senso dell’abbondanza

Uno dei maggiori blocchi creativi è rappresentato dal denaro. Nel post di oggi ci faremo guidare da La via dell’artista di Julia Cameron per esplorare il nostro rapporto con il concetto di abbondanza. E capire come può aiutarci a essere più creativi.

Ti è mai capitato di pensare – mi dedicherò a… (completa la frase con la tua attività creativa preferita) quando avrà abbastanza soldi per permetterlo? Le nostre preoccupazioni economiche possono diventare una scusa per evitare di dedicarci seriamente a ciò che amiamo e ci nutre: non solo alla nostra arte, ma anche alla nostra crescita personale.

Un’altra delle convinzioni limitanti più diffuse è che il lavoro per essere tale deve essere “duro lavoro” e non un gioco o un divertimento. Tutto ciò che ha a che fare con la nostra creatività lo consideriamo spesso frivolo, e non riusciamo a dedicargli il tempo che vorremmo, perché “non è giusto”, perché “dobbiamo lavorare”. È come se un lavoro che non ci piace e che ci affatica sia più socialmente accettabile di un talento artistico attraverso cui ci esprimiamo senza fare fatica.

Il denaro arriva, se seguiamo il nostro destino

Segretamente pensiamo che se diventeremo degli artisti (o in generale se daremo sfogo alla nostra creatività) ci ritroveremo al verde. Quando facciamo quello a cui siamo destinati, il denaro arriva, si aprono delle porte, ci sentiamo utili, e il nostro lavoro diventa più semplice e divertente. Questa cosa non avviene per magia, ma perché lavorando su noi stessi e sui nostri desideri ci potenziamo, ci diamo la possibilità di scegliere, ci apriamo a più possibilità.

Impariamo a concederci qualche piccolo lusso, soprattutto il lusso del tempo per noi. Una vita creativa ha bisogno di uno spazio nostro dove poterci esprimere. Ed è nostra responsabilità crearlo. Non solo metaforicamente, ma anche fisicamente. Non serve molto: basta anche una mensola!

Esercizi per ritrovare il senso dell’abbondanza

Un primo esercizio da fare è scrivere su un quaderno (o se preferisci su una nota nello smartphone) ogni spesa che facciamo, anche la più piccola. Ogni giorno mettiamo la data e contiamo quanto abbiamo speso e per che cosa, sospendendo ogni giudizio (si tratta un esercizio di auto-osservazione non di auto-flagellazione). Se vogliamo possiamo continuare questo esercizio per un mese intero o anche più a lungo. Ci insegnerà a cosa diamo valore in termini di spesa. Spesso le nostre spese non coincidono con i nostri veri valori e riconoscerlo può essere utile per imparare a concederci un lusso creativo.

Altri esercizi che la Cameron suggerisce di fare per ritrovare il senso dell’abbondanza sono:

  • cerca cinque pietre interessanti che ti piacciono;
  • raccogli cinque fiori o foglie. Se vuoi falli seccare in un libro;
  • butta o regala cinque capi di abbigliamento che non vuoi più;
  • cucina qualcosa;
  • manda cartoline a cinque amici da cui vorresti ricevere notizie;
  • fai qualche cambiamento in casa;
  • esercitati a dire di sì a ciò che ti viene donato (può essere un gesto, un piccolo dono come un caffè offerto; l’importante è non cercare di bloccarlo in nessun modo)

Questo articolo fa parte di una serie di post dedicati ai capitoli de La via dell’Artista: se ti sei perso i precedenti li puoi leggere qui:

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Business Coach, imprenditrice seriale, startupper, esperta di comunicazione, journaling e scrittura. Vado pazza per la cancelleria, adoro il K-pop e poche cose mi rendono felice come viaggiare (se poi è per andare a New York, meglio ancora). Sono diventata una Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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