Per diventare creativi non è mai troppo tardi

La via dell’artista di Julia Cameron è uno dei libri che consigliamo più spesso in Accademia della Felicità, sia ai nostri studenti che ai nostri clienti.

Si basa su un’idea precisa: tutti noi possiamo essere creativi, ma solo se ci permettiamo di esserlo. E proprio per imparare a darci questo permesso, Julia Cameron ha sviluppato i 12 capitoli del libro come 12 lezioni per compiere questo viaggio di consapevolezza e di scoperta della propria creatività.

Essere creativi non ci serve solo se abbiamo in mente una carriera artistica: la creatività ci aiuta sul lavoro ma anche nella vita privata, ci permette di prendere decisioni più facilmente e di scegliere quello che è giusto per noi. E per “diventare creativi” non è mai troppo tardi. Possiamo fare pratica a qualsiasi età, e una volta tornati “in forma” la nostra energia creativa sopita tornerà a scorrere.

Infine Julia Cameron ci ricorda che lavorare sulla propria creatività non è mai troppo egoistico: è qualcosa di cui abbiamo bisogno e che ci permette anche di relazionarci meglio con gli altri.

Vuoi percorrere con noi La via dell’artista?

Forse ti starai chiedendo perché stiamo tornando a parlare di uno dei libri che – se ci segui da un po’ – avrai già sentito nominare spessissimo. Nel 2021 Accademia della Felicità compie 10 anni, e per festeggiare questo importante traguardo stiamo preparando diverse iniziative che ti sveleremo nel corso delle prossime settimane. Tra queste abbiamo deciso di “ripescare” il testo di Julia Cameron, uno di quelli a cui siamo più affezionati, per percorrere con te La via dell’artista. Ogni mese quindi troverai sul nostro blog un articolo dove ti spieghiamo le 12 lezioni da imparare per poter sprigionare la tua creatività, e ti proporremo alcuni esercizi per fare pratica.

Ci sono alcuni esercizi che puoi fare costantemente, per tutto l’anno, e che ti aiuteranno a scoprire molte cose che ancora non sai su di te, e ad aprire uno spiraglio da cui il tuo spirito creativo possa riprendere a fluire. Si tratta delle Pagine del Mattino e dell’Appuntamento con l’artista.

  • Le pagine del mattino – le morning pages sono tre pagine da scrivere ogni mattina appena sveglio, in modalità flusso di coscienza, su qualsiasi argomento ti venga in mente. È importante scriverle a mano, e non esiste un modo giusto o sbagliato per farlo: devi lasciar scorrere liberamente i tuoi pensieri e sospendere ogni giudizio. La penna non deve mai staccarsi dal foglio e non devi fare pause per pensare: lascia che sia la parte più profonda di te a guidare la penna e non dare spazio alla tua parte razionale, neanche quando senti che vuole prendere il sopravvento. Per evitarlo è importante che tu scriva appena sveglio, in modo che il tuo cervello non sia ancora completamente all’erta. Scrivi tutti i giorni, e non rileggere quello che hai scritto. In questo modo riuscirai a sfuggire al tuo Censore interno e a scoprire molte cose su di te che magari ti teneva nascoste e che tu stesso non avevi il coraggio di dirti. Se vuoi approfondire il tema puoi leggere un post che ho scritto qualche tempo fa proprio sulle Pagine del mattino.
  • L’appuntamento con l’artista – il secondo esercizio da praticare con costanza, per tutta la durata di questo viaggio, è l’Artist date. Se da una parte le Pagine del mattino ci rivelano quali sono i nostri sogni, le insoddisfazioni e le speranze, dall’altra l’Appuntamento con l’artista ci apre all’ispirazione e alla guida in risposta alle richieste che sono emerse dalla scrittura. L’appuntamento è costituito da un paio d’ore alla settimana da dedicare a noi stessi, per nutrire la nostra consapevolezza creativa. A questo appuntamento non devi invitare nessun altro e non devi fare cose costose o particolari. L’impegno che ti prendi è il tempo, da dedicare a te stesso per ascoltare e assecondare i desideri del tuo artista interiore.

Prima settimana: ritrovare la sicurezza

Dopo queste informazioni preliminari, iniziamo subito con un esercizio che si trova nel primo capitolo de La via dell’Artista. In questa prima lezione si impara a trovare un senso di sicurezza che ci permette di esplorare la creatività provando meno paura.

Se è vero che siamo tutti creativi, ma che in alcuni di noi la creatività è sopita, questo avviene principalmente perché in passato non siamo stati supportati e incoraggiati. Quello che è successo quando eravamo più giovani e vulnerabili, insieme alla paura del fallimento, ci ha fatto mettere da parte ogni velleità creativa, in favore di caratteristiche molto più accettate dalla società e auspicabili. Per “guarire” e liberare l’artista nascosto dentro di noi, dobbiamo essere disposti ad essere dei principianti. Ecco un esercizio che può aiutarti a ritrovare la sicurezza.

  1. Prova a ripensare alla tua vita passata. Suddividila in periodi di cinque anni ciascuno e prova a raccontare quali sono state le persone che ti hanno influenzato maggiormente.
  2. Scrivi quali sono le frasi che queste persone ti ripetevano più spesso e che ti sono rimaste impresse nella memoria.
  3. Scegli una di quelle persone che ti ha colpita particolarmente con i suoi commenti negativi, e descrivi la vostra storia con più particolari possibile: chi era, cosa ti diceva che ti feriva, quando lo faceva, qual era la tua reazione ecc…
  4. Infine scrivi una lettera in tua difesa, a nome del tuo artista interiore (o bambino interiore) ferito.

Questo è uno degli esercizi proposti da Julia Cameron nel primo capitolo del suo libro: se vuoi puoi proseguire questo viaggio leggendo i post che troverai ogni mese sul nostro blog, oppure puoi integrare gli esercizi che trovi qui con quelli del libro. Dedica comunque un mese di tempo a ogni capitolo, perché le cose su cui lavorare sono molte e richiedono impegno. Ogni settimana fai il punto della situazione e segnati per quanti giorni hai scritto le Pagine del mattino e come ti senti, poi descrivi i tuoi Appuntamenti con l’artista (cosa hai fatto e come ti sei sentito). Annota anche se è successo qualcos’altro di significativo.

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Business Coach, imprenditrice seriale, startupper, esperta di comunicazione, journaling e scrittura. Vado pazza per la cancelleria, adoro il K-pop e poche cose mi rendono felice come viaggiare (se poi è per andare a New York, meglio ancora). Sono diventata una Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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