L’importanza della pianificazione per gestire il denaro

Il mese di dicembre e la fine di un altro anno ci pongono davanti alla necessità di fare un bilancio.

Da una parte analizziamo la nostra vita – privata e professionale – per capire gli obiettivi raggiunti e pianificare i prossimi traguardi. Dall’altra spesso ci ritroviamo a riflettere anche sulle nostre finanze.

Quest’anno forse più di altri, è evidente l’importanza di avere una gestione attenta del denaro, anche per poter far fronte a inaspettati momenti difficili. Una buona pianificazione può aiutarci.

L’importanza della pianificazione

George Kinder, esperto di pianificazione finanziaria e padre del life planning, sostiene che “le persone non hanno obiettivi finanziari, hanno obiettivi di vita che necessitano di risorse finanziarie per essere realizzati. Possono essere sogni di libertà o visioni della vita che vogliono condurre”.

Il termine pianificare vuol dire regolare, organizzare, progettare secondo un piano. Ogni giorno prendiamo decisioni economiche, a volte consapevolmente a volte meno. Una buona pianificazione finanziario può aiutarci a mettere a fuoco le nostre reali esigenze presenti e future, individuando le priorità, e quindi è utile per imparare a utilizzare al meglio le nostre risorse per soddisfare bisogni e anche qualche desiderio.

  • Quanto costa la casa che tanto vorrei? E quando potrò comprarla?
  • Posso permettermi una macchina nuova?
  • Quanto mi servirà per fare studiare i miei figli?
  • A che età potrò andare in pensione? E sarà sufficiente a mantenere il mio attuale stile di vita?

Queste sono solo alcune delle domande che tutti ci siamo posti o che ci porremo almeno una volta nella vita.

Per rispondere è necessario ragionare su quali sono le nostre esigenze, i nostri obiettivi per il futuro e poi confrontarli con le risorse disponibili.

Una buona pianificazione parte dall’analisi della situazione finanziaria della famiglia o del singolo, e comporta l’identificazione di obiettivi di consumo e di risparmio. È infatti indispensabile quantificare quanto entra e quanto esce abitualmente dalla nostra “cassa”, tenendo conto delle caratteristiche delle fonti di reddito e delle diverse tipologie di spesa.

Per fare questo è molto utile tenere traccia di entrate e spese, cioè avere un budget.

Un budget personale o familiare contiene l’insieme delle spese e delle entrate previste in un determinato periodo di tempo. Calcolatori, programmi, app sono ormai facilmente reperibili: la cosa fondamentale non è tanto lo strumenti che si decide di utilizzare, ma la costanza nel tenere traccia dei dati. Bisogna annotare quanto entra, cioè il nostro reddito, e quanto esce, ad esempio impegni pregressi e regolari come rate di mutuo o altri finanziamenti, bollette delle utenze, spese correnti e spese impreviste.

Fare questo esercizio ci aiuta a determinare la nostra capacità di risparmio e a definire come meglio impiegarlo nel futuro.

Per aiutarti a gestire le entrate e le uscite è possibile raggrupparle in categorie, come ad esempio:

  1. Entrate (il reddito, la pensione, rendite);
  2. Spese e servizi per la casa (la rata di mutuo o il canone di affitto, le spese condominiali, le utenze);
  3. Spese per servizi finanziari (l’assicurazione auto o moto);
  4. Spese per generi alimentari e personali (i prodotti alimentari, i capi d’abbigliamento, i cosmetici);
  5. Spese per svago (i libri, i giornali, i film, le vacanze);
  6. Spese per trasporti e auto (l’abbonamento mezzi di trasporto pubblico, il biglietto del treno, il carburante auto o moto);
  7. Altre spese per i figli (i giocattoli, la babysitter, le tasse scolastiche o universitarie).

A cosa serve il budget

L’obiettivo principale della pianificazione finanziaria e dell’utilizzo di un budget è verificare la sostenibilità delle spese, cioè l’equilibrio tra entrate e uscite. Come anticipavo, è importante da un lato la costanza e dall’altro la verifica ed eventualmente l’aggiornamento delle previsioni fatte: spesso si tende infatti a sottostimare le spese e a sovrastimare le entrate.

L’attività di pianificazione è molto importante per affrontare consapevolmente le scelte di tutti i giorni.

Il primo passo è determinare il periodo di riferimento (settimana, mese, anno) e identificare tutte le relative entrate e uscite nel periodo stabilito. Attenzione! Alcune spese, come l’assicurazione, si manifestano in un periodo preciso: per affrontarle senza sorprese potresti accantonare una piccola somma di denaro ogni mese. Ad esempio, se il premio annuo fosse pari a 600 euro, dovresti considerare una spesa mensile immaginaria di 50 euro (50 euro al mese per 12 mesi = 600 euro).

Tieni presente inoltre che esistono:

  • Spese ordinarie, che ricorrono periodicamente e che possono essere agevolmente calcolate ogni mese. Sono tali ad esempio le spese per il cibo, i trasporti, la benzina, ma anche la rata del mutuo, l’affitto della casa;
  • Spese straordinarie, che si affrontano occasionalmente e che è bene che vengano convertite in spese con frequenza mensile, come l’acquisto di un televisore nuovo, o un viaggio in famiglia.

Capire di quanto abbiamo bisogno non è sempre facile, ci sono delle insidie: gli imprevisti possono sempre capitare. Ad esempio, può capitare che si rompa un elettrodomestico o l’urgenza del dentista. Perciò quando si svolge un esercizio di pianificazione è importante lasciare sempre un margine per eventi imprevisti. Una “scorta” a cui attingere nel momento di necessità ( il barattolo di biscotti con dentro i soldi nascosto in dispensa…).

È importante sapere ciò di cui si ha bisogno per vivere, e definire le esigenze più stringenti a cui far fronte è un esercizio di conoscenza di se stessi e di consapevolezza.

Nella nostra pianificazione, infine, ricordiamoci di pensare al nostro futuro, accantonando una quota delle entrate per risparmi e investimenti (una piccola percentuale delle nostre entrate o un importo fisso se preferiamo). Ma attenzione: seguiamo il consiglio di Warren Buffet “Un buon pianificatore non risparmia quello che rimane dopo aver speso, ma spende quello che rimane dopo aver risparmiato”; quindi non facciamolo solo quando avanza qualcosa, diamogli priorità.

Per quanto possa sembrare ostica e difficile la materia, il mio augurio è che questi suggerimenti vi aiutino almeno a impostare o a migliorare (se lo fate già) il vostro budget per il 2021 e gli anni a venire, e che vi siano di stimolo per dare spazio anche alle finanze nel vostro bilancio di fine anno, per prepararvi meglio al prossimo.

Laura Guerinoni

Autore: Laura Guerinoni

Classe ‘76, orgogliosamente Bergamasca, milanese d’adozione. Solare, ironica, ottimista per natura, ho scoperto la passione per la matematica fin da piccola. Ho seguito la mia passione per i numeri e i conti laureandomi in Economia e istituzione dei mercati finanziari. Ho un passato lavorativo in banca e nella assistenza clienti, per poi approdare da circa 15 anni nel mondo dell’information technology finanziario. Mi sono avvicinata al coaching dopo la maternità, e nella mia continua ricerca di crescita personale e di vivere felice ho scoperto Accademia della felicità. Ho frequentato il Master in Coaching di Accademia tra il 2018 e il 2019, e ora sono una coach abilitata. Sono esperta in Money Coaching: aiuto i clienti a vivere in maniera serena il rapporto con il denaro, a risolvere conflittualità e/o ansia che ne può derivare: quasi nessuno ha ricevuto una vera educazione sul denaro, figuriamoci come gestire e vivere le nostre emozioni ad esso collegate.

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