Le convinzioni limitanti su denaro e ricchezza

Continua la rubrica a cura della nostra Money Coach Laura Guerinoni, che anche questo mese ci spiega come possiamo migliorare il nostro rapporto con i soldi e gestire con serenità il nostro denaro.

I pregiudizi sulla ricchezza

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In queste ultime settimane, dopo la pubblicazione del precedente video in cui ho parlato delle convinzioni limitanti  e delle credenze acquisite in ambito famigliare sul denaro, in Accademia abbiamo ricevuto diverse mail relativamente a questo tema tanto ostico quanto importante.

Il tema denaro è ancora un grandissimo tabù, soprattutto per le donne, e chiedere quello che ci spetta a livello di soldi e stipendio è sempre difficilissimo, perché anche quando superiamo il primo ostacolo (ovvero abbiamo in controllo dei soldi che circolano nella nostra vita) subentra quello successivo: quello del valore. Chiedere quello che ci spetta è difficilissimo perché ci sentiamo troppo pretenziose, e questo sia da dipendenti sia da freelance, senza contare che parlare di soldi è spesso ritenuto sconveniente a prescindere da chi ne parli!

Quante volte ci siamo sentiti dire che non si parla di soldi? Questo perché una delle convinzioni più diffuse è che in fondo il denaro sia qualcosa di malvagio, di sporco, che corrompe e rovina chi ne ha troppo. Ancora oggi è abbastanza diffusa la convinzione che essere ricchi equivalga a essere cattivi, avidi, spocchiosi, arroganti, tirchi come Ebenezer Scrooge l’anziano banchiere protagonista del Canto di Natale di Charles Dickens.

Il punto è che questa convinzione è diffusa perché delle gesta delle persone ricche e buone sappiamo assolutamente poco o niente: raccontare di aver speso i propri soldi in beneficenza è un’altra cosa che non si fa perché verrebbe associata al vantarsi, pavoneggiarsi.

Nel tempo sembra essersi diffusa anche la credenza che in fondo essere ricchi equivalga a essere infelici come i protagonisti del film Friends with money, o altri simili che tendono a mostrare i ricchi come persone sole, dedite esclusivamente al lavoro e al denaro, e tristi. Ma attenzione! Non dobbiamo confondere la rappresentazione cinematografica come la verità assoluta.

Per lavorare sulle convinzioni limitanti che riguardano la ricchezza ti propongo un esercizio. Scrivi su un quaderno la tua definizione di ricchezza e/o di persona ricca. Partendo da questa definizione prova poi a pensare alle persone ricche che conosci nella tua sfera di amicizie e conoscente, e prendine almeno 3 o 5 a titolo di esempio. Scrivi i loro nomi su un foglio e, accanto ad essi, scrivi quello che sai della vita di queste persone e quello che pensi di loro in tutta onestà (nessun altro leggerà quello che hai scritto, quindi nessuna censura).

Dopo averlo fatto osserva che cosa è emerso. Le persone ricche che conosci sono un esempio di felicità? Oppure sei certo al 100% che siano avidi, tristi, infelici; insomma che rispecchino quanto detto finora sulle persone ricche?!

Hai mai pensato che tu potresti essere ritenuta la persona ricca sulla lista di qualcun altro? Che cosa provi all’idea?

Spesso ci convinciamo del fatto che se guadagniamo più di qualcuno che amiamo (un parente, il nostro compagno o un caro amico) gli stiamo mancando in qualche modo di rispetto… Pensiamo che stiamo usurpando qualcun altro di uno status sociale, di un primato. Ci facciamo mille paranoie e lasciamo che i pensieri negativi abbiano il sopravvento, perché in fondo in fondo siamo convinti che il denaro e il successo siano qualcosa di sbagliato.

Tutto questo ci porta a pensare, sempre più o meno inconsciamente, che se arrivassimo a ottenere il livello di ricchezza che desideriamo, questa ci cambierebbe, o che la ricchezza non si addica al nostro personaggio. Se stai pensando che arricchirsi è solo una possibilità del passato e che ora con la crisi non potresti mai farcela perché i soldi arrivano solo se hai già dei soldi, e che gli unici che possono diventare ancora più ricchi sono quelli già nati ricchi che possono investire i soldi di mamma e papà, ti invito a scoprire la storia di Chris Gardner, di Leonardo del Vecchio, di Oprah Winfrey, di Helena Rubinstein, di Luisa Spagnoli. E potrei citarne ancora e ancora…

I nostri blocchi nei confronti del denaro sono davvero subdoli, e dobbiamo imparare a smascherarli se vogliamo raggiungere davvero il livello di benessere che ci siamo prefissati.

Nessuno ti sta tenendo lontano dalla possibilità di guadagnare di più; è la tua percezione, e non hai nessuna responsabilità per come potranno sentirsi le persone intorno a te se inizierai a guadagnare di più. Perciò fai pulizia delle tue paure e vai oltre!

Laura Guerinoni

Autore: Laura Guerinoni

Classe ‘76, orgogliosamente Bergamasca, milanese d’adozione. Solare, ironica, ottimista per natura, ho scoperto la passione per la matematica fin da piccola. Ho seguito la mia passione per i numeri e i conti laureandomi in Economia e istituzione dei mercati finanziari. Ho un passato lavorativo in banca e nella assistenza clienti, per poi approdare da circa 15 anni nel mondo dell’information technology finanziario. Mi sono avvicinata al coaching dopo la maternità, e nella mia continua ricerca di crescita personale e di vivere felice ho scoperto Accademia della felicità. Ho frequentato il Master in Coaching di Accademia tra il 2018 e il 2019, e ora sono una coach abilitata. Sono esperta in Money Coaching: aiuto i clienti a vivere in maniera serena il rapporto con il denaro, a risolvere conflittualità e/o ansia che ne può derivare: quasi nessuno ha ricevuto una vera educazione sul denaro, figuriamoci come gestire e vivere le nostre emozioni ad esso collegate.

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