Impara a far fluire la creatività

“La creatività è un’energia divina che fluisce attraverso di noi e a cui noi diamo forma. Quando ci è chiaro chi siamo e che cosa stiamo facendo, l’energia scorre liberamente e senza sforzo. Quando cerchiamo di resistere a ciò che quell’energia potrebbe mostrarci o a dove potrebbe condurci, sperimentiamo invece la sensazione di avere perso il controllo, di andare in pezzi”.

Julia Cameron nel suo libro La via dell’artista descrive in questo modo la creatività. E ci dice che tutti abbiamo dei modi per bloccarla: sono quegli auto-sabotaggi che mettiamo in atto e che funzionano sempre, facendoci entrare in un circolo vizioso che ci induce a una sorta di dipendenza. Il lavoro, gli amori infelici, il cibo o addirittura l’alcol e la droga, sono alcuni dei mezzi che utilizziamo per sentirci vittime, per non sentire il nostro potere creativo e bloccare la nostra voglia di fare. Tutte queste cose ci impediscono di rischiare e ci fanno fermare il flusso creativo. Se siamo veramente onesti con noi stessi riusciamo a riconoscere quali sono i nostri “blocchi tossici” preferiti, che spesso arriviamo addirittura a difendere come nostri diritti.

Ma man mano che ci rendiamo consapevoli dei nostri blocchi, essi funzioneranno sempre meno. Il blocco si traduce essenzialmente in una mancanza di fede: abbiamo paura di dove potrebbe portarci la creatività, e quindi la sabotiamo. Spesso questo succede perché abbiamo paura di essere felici.

L’importanza dell’appuntamento con l’artista

Nel percorso di guarigione creativa creato da Julia Cameron ci sono due esercizi che vengono portati avanti con costanza: le Pagine del mattino e l’appuntamento con l’artista. E se le persone trovano difficile scrivere le pagina del mattino ma in un modo o nell’altro ce la fanno, quello che sembra a volte impossibile è darsi degli appuntamenti settimanali per giocare con il proprio artista interiore. Perché? Perché il divertimento ci fa paura.

In ogni vita creativa ci sono dei momenti di “siccità” in cui il nostro lavoro diventa meccanico, vuoto, forzato. Ci sembra di non avere nulla da dire e siamo tentati di non dire nulla. Questi sono i momenti n cui le pagine del mattino sono più difficili e al tempo stesso più preziose. Questi momenti di dubbio ci fanno crescere, ci fanno provare compassione e soprattutto, prima o poi, finiscono. Finiscono proprio perché abbiamo continuato a scrivere le pagine del mattino. Abbiamo dubitato, ma siamo andati avanti. Questi momenti sono fondamentali per la nostra crescita, per cui l’invito è a non smettere di scrivere! Ma anche a impegnarsi a giocare di più attraverso gli appuntamenti con l’artista.

Un altro nemico che può creare dipendenza è la fama: una “droga spirituale” la definisce la Cameron, che ci lascia sempre una sensazione di mancanza. Abbiamo paura che se non siamo famosi non saremo amati. Ti è capitato di sperimentare questa sensazione?

La soluzione è compiere delle azioni di amore nei nostri confronti e persistere nel nostro comportamento creativo. Anche la competizione è pericolosa, perché ci distrae dal nostro impegno quotidiano, fornendoci una scusa per il fatto di evitarlo e per illuderci che gli altri non meritano di essere arrivati dove sono. Ma come artisti dobbiamo imparare a focalizzarci su ciò che abbiamo dentro di noi e che sta lottando per venire alla luce, non sugli altri e sull’essere meglio di loro. Essere originali significa essere fedeli a se stessi, perché la nostra arte, la nostra creatività nasce da dentro di noi. Ed è questo a renderla unica.

Esercizi per far fluire la creatività

  1. Prova a smascherare le tue “droghe spirituali”. Taglia 7 striscioline di carta e su ciascuna scrivi una delle seguenti parole: alcol, droga, sesso, lavoro, denaro, cibo, familiari/amici. Piega le strisce e mettile in una busta. Estraine una e scrivi cinque modi in cui quella cosa ha un impatto negativo sulla tua vita. Fallo sette volte, ogni volta rimettendo nella busta la striscia appena analizzata, cosicché ogni volta avrai le stesse possibilità di estrarre una qualunque delle strisce. Se alcol e droga non fanno parte della tua vita puoi sempre trovare altri due blocchi da inserire nelle 7 striscioline.
  2. Fai una lista di cose che ti piacciono e che per te rappresentano la felicità. Mettila da qualche parte dove la puoi vedere quando hai bisogno di consolazione.
  3. Rispondi a queste domande: Quale abitudine intralcia la mia creatività? Quale penso possa essere il problema? Cosa ci guadagno a tenermi questo blocco? Quali amici mi fanno dubitare di me stesso? Quali amici credono in me e nel mio talento? Perché non mi libero degli amici distruttivi? Quali abitudini distruttive i miei amici distruttivi hanno in comune con il mio io distruttivo? Quali abitudini costruttive i miei amici costruttivi hanno in comune con il mio io costruttivo? Lavorando con le risposte precedenti, inizia a mettere un limite a cinque dei tuoi comportamenti più dolorosi.
  4. Fai una lista di cinque piccole vittorie.
  5. Fai una lista di 3 azioni di cura che hai fatto per il tuo artista.
  6. Fai una lista di 3 azioni che potresti fare per dare conforto al tuo artista.
  7. Fai 3 belle promesse a te stesso e mantienile.
  8. Fai qualcosa di bello per te stesso ogni giorno di questa settimana.

Questo articolo fa parte di una serie di post dedicati ai capitoli de La via dell’Artista: se ti sei perso i precedenti li puoi leggere qui:

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Business Coach, imprenditrice seriale, startupper, esperta di comunicazione, journaling e scrittura. Vado pazza per la cancelleria, adoro il K-pop e poche cose mi rendono felice come viaggiare (se poi è per andare a New York, meglio ancora). Sono diventata una Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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