Fai la review di metà anno

Il mese di luglio è l’ideale per fare una personal review della propria vita. La review è un bilancio, proprio come fanno le grandi aziende per verificare che gli obiettivi siano stati raggiunti e, nel caso ce ne sia bisogno, aggiustare il tiro. La differenza è che quando fai una review della tua vita, prendi in considerazione altri aspetti rispetto a quelli economici: corpo, mente, anima, emozioni. È un check della tua situazione come persona all’interno della vita che stai vivendo. Ti serve a capire come stai, cosa sta funzionando e cosa no, in quale direzione vuoi andare e, nel caso ce ne sia bisogno, aggiustare il tiro.

Perché fare la review di metà anno?

I bilanci possono spaventare eppure sono l’unico modo per acquisire dei dati concreti, fare un’analisi accurata e prendere delle decisioni sensate. Questo è il periodo migliore per capire cosa ha funzionato nella prima metà dell’anno e pianificare in modo più efficace i prossimi mesi. Quando parlo di obiettivi, mi riferisco a qualunque tipo di obiettivo sia importante per la tua vita: trovare un lavoro o l’amore, avere più tempo da dedicare alle tue passioni, imparare a ballare il tango, iniziare un percorso spirituale. Tutti questi obiettivi sono validi se sono rilevanti nel tuo ecosistema. Una review di metà anno ha diversi vantaggi:

  • Ti aiuta a capire se le azioni che hai compiuto finora ti stanno portando risultati
  • Ti fa valutare se hai calcolato bene i tempi della tua tabella di marcia
  • Ti fa chiedere se gli obiettivi che ti sei dato a inizio anno sono ancora così importanti come credevi
  • Ti fa passare in rassegna le sfide che hai affrontato e gli insegnamenti che hai tratto da esse
  • Ti consente di pianificare meglio i prossimi step da fare

Come si fa la review di metà anno? L’ambiente

Si parte, come sempre, dalle domande. Domande “potenti”, come sai che sono sempre quelle del coaching, che ti aiutano a fare le giuste valutazioni e a capire in quale direzione vuoi muoverti. Prima di passare alle domande, ho una raccomandazione: mettiti nelle condizioni ideali per iniziare la review. Questo vuol dire che devi essere completamente a tuo agio, in una situazione rilassata e priva di interferenze esterne. Se hai la possibilità, prenditi un fine settimana libero e fai un mini retreat in solitaria. Ricordati di portare con te tutto ciò che può servirti: supporti elettronici ma, ancor meglio, carta e penna, post-it, pennarelli colorati ed evidenziatori. Se non puoi dedicarti due giornate tutte per te, prenditi almeno un pomeriggio libero, vai in un parco cittadino, crea l’ambiente ideale. Non sottovalutare questo aspetto: se agisci in una condizione di stress, la tua analisi sarà condizionata dai fattori ambientali e farai più fatica a concederti il permesso di essere completamente sincero con te stesso.

Come si fa la review di metà anno? Le domande

Ecco alcune domande potenti che puoi farti per la tua review:

  • I miei obiettivi di inizio anno sono ancora importanti per me? Gli obiettivi possono cambiare, non c’è motivo di portare avanti degli obiettivi che non senti più tuoi. Possono essere cambiate delle situazioni, delle condizioni o le tue priorità. Tu puoi essere cambiato. Oppure potrebbe essersi palesata un’alternativa che quando hai stabilito i tuoi obiettivi non era all’orizzonte o che non avevi considerato. Se i tuoi obiettivi non ti appassionano più — non ti motivano a essere una persona migliore o più felice — puoi modificarli in modo che siano coerenti con i tuoi desideri attuali o, semplicemente, lasciarli andare.
  • Cosa ho realizzato finora? Come sai, gli obiettivi devono essere misurabili, devono essere molto precisi e prevedere un tempo di realizzazione, in modo da poterne verificare il compimento. Ci sono obiettivi che hanno una gestazione complessa, hanno bisogno di una serie di baby step o micro-obiettivi per poterli considerare compiuti. Capire a che punto sei nella realizzazione degli obiettivi, grandi o piccoli, ti consente di valutare se le tue previsioni (dei tempi e delle azioni) erano corrette e di valutare la tua andatura, ossia la “velocità” di realizzazione. Il tutto senza giudizi: è una valutazione oggettiva che ti serve per stabilire in modo più oculato i prossimi passi da fare.
  • Quali sfide ho affrontato? Per realizzare i tuoi obiettivi hai dovuto di certo affrontare delle sfide e superare degli ostacoli. Come ti hanno fatto sentire? Come li hai superati? Questa domanda è legata al concetto di autostima perché ti rende consapevole delle risorse che hai messo in campo e che forse nemmeno sapevi di avere. Da questa consapevolezza puoi accrescere la tua fiducia nelle tue capacità e camminare in modo più spedito in direzione dei tuoi obiettivi futuri.
  • Cosa ho imparato finora? Una considerazione utile è capire cosa puoi imparare dalle tue esperienze e dai tuoi errori. Puoi fare qualcosa di diverso per prevenire determinate situazioni? Hai bisogno di altri criteri per stabilire i tuoi obiettivi? Devi prevedere dei tempi di realizzazione più dilatati o, al contrario, più serrati? Cosa funziona meglio per te? Come vedi, è una domanda che contiene in sé altre domande che puoi farti. Rispondere a ciascuna di esse ti dà delle informazioni importanti sul tipo di persona che sei e che vuoi diventare.
  • Cosa posso fare in modo diverso? Dalle considerazioni che hai fatto fino a questo punto, puoi indirizzare meglio le tue azioni per il futuro. Forse dovresti cambiare delle abitudini, migliorare delle competenze, chiedere aiuto a qualcuno.
  • Come mi sento? Infine, chiediti come stai sotto tutti i punti di vista. Se il tuo lavoro ti soddisfa, se nella tua famiglia o nella coppia ti senti in armonia, se hai delle preoccupazioni o delle frustrazioni, se ti manca qualcosa. Il senso di porsi degli obiettivi e di fare un lavoro di revisione e bilanciamento, è migliorare la qualità della tua vita. E questa qualità si misura non tanto sui beni materiali e sui successi in sé ma su come la realizzazione degli obiettivi impatta in maniera positiva sulla percezione di benessere che hai nella quotidianità. Semplificando molto, si misura sulla risposta alla domanda: sei felice e soddisfatto della tua vita? È la stessa domanda che ti mette in moto e che ti spinge a porti degli obiettivi.

Visione, pianificazione e strategia

L’unico modo per mantenere la rotta e determinare dove vuoi andare è pianificare i tuoi obiettivi, capire come realizzarli e continuare a fare review periodiche. Gli obiettivi vanno sempre inseriti in una visione a lungo termine. Che stile di vita vuoi assumere da qui a cinque o dieci anni? Come vuoi sentirti? Con chi vuoi essere? Parti da concetti generali, stringi sempre più l’orizzonte, pianifica i vari step e attua una strategia per realizzarli. E non aver paura di cambiare idea durante il percorso: il cambiamento è parte del viaggio.

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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