Facciamo un po’ di chiarezza sui confini

Uno dei concetti cardine del coaching riguarda i confini. In particolare, stabilire confini netti, chiari, definiti e inviolabili è uno degli obiettivi che accomuna la maggior parte dei percorsi di coaching.

Ma cosa si intende per confini?

Possiamo immaginare i confini come linee invisibili che delimitano i rapporti interpersonali e indicano il proprio raggio di azione rispetto a quello degli altri. I confini ci tengono al sicuro da un punto di vista fisico, mentale, emotivo e spirituale e, al tempo stesso, preservano il nostro tempo, le nostre energie e, in generale, le nostre risorse. Ma i confini non sono muri alzati a separare il nostro mondo da quello degli altri, sono flessibili e ci aiutano a definire ciò che accettiamo e ciò che invece non ci va bene. Ci aiutano a scegliere in che modo interagire o meno con il mondo e le persone che ci circondano. I confini riguardano tutte le aree della nostra vita, dal lavoro, alle amicizie, alla famiglia. Possiamo avere confini più o meno definiti a seconda delle diverse aree. Ci sono persone che sono molto brave a stabilire confini nel loro privato mentre al lavoro non riescono a dire di no a qualsiasi richiesta del capo. Altre che sono in grado di far rispettare i loro confini in ambito professionale ma tendono ad assecondare tutte le richieste del partner.

Perché è importante stabilire i nostri confini?

I confini sono essenziali per vivere una vita consapevole e fare le nostre scelte. Decidere a quali richieste dire sì o no, a quali compromessi siamo disposti a scendere e a quali no condiziona il modo in cui incanaliamo le nostre energie e l’opinione che abbiamo di noi stessi. I confini hanno a che vedere con le responsabilità che ci assumiamo e con la capacità di essere onesti con noi stessi. Ci danno il potere di essere padroni delle nostre vite e delle esperienze che vogliamo o non vogliamo fare. Ci sollevano dal senso di colpa e dal risentimento verso noi stessi. Senza confini diventiamo facili prede della volontà degli altri e siamo soggetti a essere controllati, manipolati e, in certo modo, abusati da parte delle persone che hanno su di noi autorevolezza.

Avere dei confini ben definiti ci rende egoisti?

Una delle obiezioni che emergono più di frequente nei percorsi di coaching è che i confini ci rendono egoisti. Questa idea si basa sulla convinzione che, se non accontentiamo tutte le richieste altrui, non siamo persone generose e altruiste. E questo, per il senso comune, è considerato un male. Non c’è nulla di più potente che prendersi la responsabilità dei propri desideri, bisogni, obiettivi, scelte anziché lasciare che siano gli altri a decidere per noi. Perché quando non abbiamo confini netti, è questo che accade: lasciamo che siano gli altri a governare la nostra vita. Quando ci assumiamo la responsabilità delle nostre decisioni, stiamo comunicando alle persone che amiamo chi siamo, cosa ci rende felici. E se scegliamo di fare qualcosa per gli altri, lo facciamo in modo consapevole, non certo perché pensiamo di doverci guadagnare il loro amore, la loro approvazione o la loro benevolenza. I confini ci rendono inoltre più focalizzati sulle nostre priorità, in modo tale che sappiamo esattamente cosa possiamo e vogliamo dare agli altri.

I confini rovinano le nostre relazioni?

Molte persone pensano che stabilire i propri confini, non compiacere sempre i nostri cari, alla lunga rovini le relazioni. Al contrario, sono proprio i confini a preservare e rafforzare i rapporti in tutte le aree della nostra vita. Quando sono chiari alle persone che amiamo, ci avvicinano a loro. È come fornire alle altre persone un libretto delle istruzioni. Sapendo cosa possono o non possono aspettarsi da noi, si creano meno occasioni per il risentimento, i tentativi di manipolazione, i ricatti morali. I confini migliorano la qualità delle nostre relazioni, se siamo in grado di comunicarli all’altro con assertività. Nessuna relazione dovrebbe basarsi sull’idea di eclissare sé stessi pur di compiacere chi ci sta di fronte.

Possiamo stabilire dei confini anche sul luogo di lavoro?

Il luogo di lavoro è uno dei posti in cui facciamo più fatica a tracciare i nostri confini. Crediamo di non poter dire di no a qualunque cosa ci venga chiesta e, se dobbiamo trattenerci fino a tardi per soddisfare una richiesta, ci sembra normale. In realtà stabilire i nostri confini al lavoro ci aiuta a definire le mansioni di cui siamo responsabili e quelle che non ci competono, e previene relazioni tossiche con i nostri superiori. Questo favorisce l’ordine, la definizione dei ruoli, la produttività. Ciascuno infatti è portato a svolgere i propri compiti e si evita che i furbetti di turno si approfittino dei colleghi più insicuri e influenzabili. I confini sul luogo di lavoro fanno sì che le cose funzionino nel migliore dei modi. Se sei in grado di stabilire i tuoi confini professionali dimostri coraggio e leadership e riconosci che nessuno può fare tutto da solo. Nessuna persona è indispensabile ma i risultati si portano a casa con la collaborazione di tutto il team.

Come funzionano i confini in pratica?

Ti lascio qualche esempio pratico di come cambiano le relazioni quando riesci a stabilire i tuoi confini.

Stabilire i tuoi confini con te stesso può significare:

  • Decidere di non controllare le email in un certo periodo (e non farlo per davvero!)
  • Stabilire quando e come usare i social network
  • Non essere critico e privo di rispetto nei tuoi confronti
  • Trovare il tempo da dedicare al self-care
  • Non sobbarcarti di lavoro più del necessario

Nel modo in cui tratti gli altri stabilire i tuoi confini può significare:

  • Evitare di dare consigli non richiesti
  • Non cercare di aiutare o di salvare qualcuno, a meno che non ti sia esplicitamente richiesto
  • Scegliere di non fare al posto degli altri ciò che loro sono in grado di fare da soli
  • Non passare del tempo con le persone (cene, feste, eventi…) solo perché credi di doverlo fare
  • Non restare in una relazione solo perché non vuoi stare da solo

Nel modo in cui gli altri ti trattano stabilire i tuoi confini può significare:

  • Non tollerare ingerenze esterne e abusi da parte di nessuno
  • Non permettere che le persone prendano decisioni al tuo posto “per il tuo bene”
  • Non mostrarti sempre disponibile per gli amici che, al momento del bisogno, non lo sono mai con te
  • Chiedere un aumento di stipendio o rinegoziare il tuo contratto di lavoro
  • Chiedere di essere coinvolto in un progetto su cui ti piacerebbe lavorare.

Come puoi iniziare a stabilire i tuoi confini

Se non hai confini chiari e netti, forse a bloccarti è la paura: di quello che gli altri possono pensare di te, di deludere le aspettative altrui, di sentirti in colpa se non accontenti le richieste che ti vengono fatte, di perdere l’affetto delle persone che ami, di essere abbandonato.

Il primo step è la consapevolezza. Sei di fronte a un confine quando acconsenti a una richiesta ma non ti senti a tuo agio. In cuor tuo sai che in realtà volevi dire di no. Inizia a registrare quando ti succede: in quali ambiti e occasioni, con quali richieste, con quali persone e quale paura ti muove a comportarti in modo accondiscendente. Rifletti, a questo punto, su cosa puoi fare di diverso la prossima volta. Inizia da azioni piccole e comunica i tuoi confini alle persone concentrandoti sui tuoi desideri e sui tuoi bisogni. Assumiti la responsabilità di quei desideri e di quei bisogni, non nasconderti dietro scuse e non incolpare qualcun altro.

Stabilire i propri confini è difficile, richiede coraggio e forza di volontà. Se ti sembra un’impresa troppo ardua da affrontare da solo, puoi farlo con l’aiuto di un coach. In Accademia della Felicità abbiamo diversi percorsi di coaching. Scegli quello che fa al caso tuo e inizia subito a tracciare dei confini chiari per vivere meglio i rapporti con le altre persone.

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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