Diventa la versione migliore di te stesso

Nell’ambito della crescita personale l’espressione “diventare la versione migliore di se stessi” non indica un punto di arrivo: possiamo sempre accrescere la nostra consapevolezza e imparare le lezioni di cui abbiamo bisogno in una determinata fase della nostra vita. Non significa nemmeno che dobbiamo criticarci perché la nostra attuale versione di noi non è la migliore a cui possiamo ambire. Secondo la mia esperienza, quando sentiamo il desiderio di diventare la versione migliore di noi vuol dire che sentiamo una spinta molto forte al cambiamento. Il cambiamento diventa necessario quando:

  • abbiamo dei bisogni che sono insoddisfatti
  • uno o più aspetti della nostra vita non ci soddisfano più
  • decidiamo che è arrivato il momento di prenderci la responsabilità dei nostri desideri
  • scegliamo di lasciar andare la paura e di realizzare un obiettivo ambizioso.

Quando senti questa spinta, come puoi diventare la versione migliore di te stesso? Con molta pazienza, innanzi tutto. E iniziando un percorso, che comprende diverse fasi.

Sostituisci le convinzioni limitanti con convinzioni potenzianti

Ogni volta che hi un’esitazione, ogni volta che ti senti inadeguato, sbagliato, privo di risorse stai dando ascolto a una convinzione limitante, anche se non ne sei consapevole. Le convinzioni limitanti sono pensieri negativi che diventano verità che non riesci a mettere in discussione e che riguardano il tuo modo di essere e di vivere. Possono essere pensieri semplici, come “non ce la farò a fare questa cosa”, o più complessi, come “non mi merito niente di meglio di questo”. Indipendentemente dal tipo di convinzione, si tratta di pensieri che hanno potere su di te e che ti impediscono di migliorare alcuni aspetti della tua vita perché ti mantengono imprigionato in una forma fissa da cui credi di non poterti emancipare. Ricordati, però, che — per quanto possano essere radicati — si tratta solo di pensieri e che, in quanto tali, puoi cambiarli. Prova questo piccolo esercizio:

  • Diventa consapevole delle tue convinzioni limitanti. Porta quei pensieri sulla carta, in modo da vederli per quello che sono. Di solito le convinzioni limitanti sono drastiche e sono introdotte da formule come “non riuscirò mai…”, “sarò sempre…”, “non sono in grado di…”, “sono il peggiore in/a…”. Per esempio, potresti pensare che non riuscirai mai a ottenere quel lavoro che vorresti.
  • Rifletti sul modo in cui ogni convinzione ha condizionato in modo negativo la tua vita. Ad esempio, il pensiero che non saresti riuscito a ottenere un certo lavoro potrebbe averti fatto desistere dal provarci e, se ci rifletti bene, potrebbe essere stato una buona scusa per non metterti mai in gioco.
  • Trasforma ogni convinzione limitante in un’affermazione positiva. Nel caso della convinzione limitante sul lavoro, una buona affermazione potrebbe essere “non mi sento di avere tutte le competenze necessarie per ottenere quel lavoro. Nonostante questo proverò a candidarmi lo stesso”. Cambiare la convinzione non significa negare la paura che c’è dietro ma decidere di andare oltre quella paura e mettersi in gioco, nonostante tutto.

Alza le aspettative sulla tua vita

Se le convinzioni limitanti ti tenevano bloccato in una versione di te poco migliorabile, dopo che avrai imparato come liberartene, prova a fare un passo avanti. Per diventare la versione migliore di te stesso, devi alzare l’asticella di ciò che ti aspetti da te. Questo non significa avere delle aspettative irrealistiche o sentirti un fallito se non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi. Nella mia carriera di coach ho incontrato donne con potenzialità inimmaginabili che non erano in grado di vedere o che avevano paura di tirar fuori per non esporsi all’eventualità di un fallimento. Lascia stare la pressione sociale e ciò che gli altri si aspettano che tu faccia. Anziché covare risentimento per tutto ciò che avresti meritato dalla vita e che non hai avuto, prova a ragionare in una prospettiva di abbondanza e chiediti cosa puoi offrire al mondo. Una volta che sarai entrato nell’ottica di essere una persona piena di risorse, inizia a progettare il tuo futuro pensando ai tuoi obiettivi per i prossimi tre, cinque o dieci anni. Chiediti come vuoi vivere la tua vita in modo consapevole, senza lasciarti trasportare dalla corrente, così potrai tenere traccia dei tuoi progressi.

Smetti di ripetere gli stessi errori nelle stesse situazioni

Sbagliare è naturale, ti consente di imparare tante importanti lezioni su di te e sulla vita. Tuttavia, se continui a commettere sempre la stessa tipologia di errori, vuol dire che non hai imparato nulla. E anzi, a quel punto, l’errore diventa una scelta deliberata. Se ti ritrovi in situazioni che si ripetono e continui a comportarti allo stesso modo, senza che cambi mai niente, prova a chiederti qual è il tuo ruolo in quella dinamica. Solo allora potrai interrompere il pattern facendo un’azione che fino a quel momento non hai mai compiuto, forse per paura o perché non ti sentivi forte abbastanza. Sono spesso azioni controcorrente, come decidere di lasciar andare o di mettere al primo posto i tuoi bisogni. In questo modo potrai finalmente imparare qualcosa di importante e passare alle fasi successive della tua crescita.

Scegli in quali attività investire il tuo tempo

Il tempo è uno dei beni di lusso della nostra epoca. Ci lamentiamo sempre di non averne mai abbastanza. Ma, se facessimo un resoconto minuzioso di come impieghiamo il tempo che abbiamo a disposizione, scopriremmo che sperperiamo ore a fare cose inutili o che non ci danno piacere. Se vuoi impiegare il tuo tempo in modo costruttivo, in un’ottica di crescita, devi essere pronto a fare delle scelte anche drastiche. Io non credo che esista il tempo sprecato, credo che impieghiamo il tempo per rispondere a un bisogno. Se vuoi diventare la versione migliore di te stesso, devi però essere disposto a dire no a delle attività anche piacevoli nel breve periodo assumendo una prospettiva più lungimirante. Se hai un obiettivo ambizioso, magari potresti rinunciare a un’ora di Netflix e dedicare quel tempo al tuo progetto. È sempre una questione di priorità e di che cosa vuol dire tempo produttivo quando ti riferisci ai sogni che vuoi coronare.

Procedi al tuo ritmo

Ogni cambiamento, di qualunque natura esso sia, richiede tempo. Perché quando parliamo di crescita, bisogna sempre mettersi nell’ottica di una progressione. Cambiare è un processo, non avviene con uno schiocco di dita. Ogni step richiede energie e sforzi. Ecco perché io consiglio sempre di spacchettare i grandi obiettivi in obiettivi più piccoli, e di dividere questi obiettivi in tanti piccoli step che puoi compiere tutti i giorni. Soprattutto quando ti senti sopraffatto e scoraggiato, prenditi il tuo tempo, procedi al tuo ritmo e chiediti cosa puoi fare oggi per andare nella direzione del cambiamento che vorresti vedere nella tua vita. Non avere fretta, tieni sempre a mente la visione di lungo periodo. In questo modo, avendo un focus preciso e una strategia per arrivare dove desideri, riuscirai a mantenerti motivata e determinata.

Se vuoi, io e il mio team di coach specializzate sui temi che più ti stanno a cuore possiamo accompagnarti in un percorso di cambiamento radicale. Un anno per cambiare la tua vita è un percorso impegnativo ma altamente trasformativo. Se credi che sia arrivato il momento di diventare la versione migliori di te stesso, scrivimi. Ti aspetto!

Francesca Zampone

Autore: Francesca Zampone

Nel 2011 sono stata chiamata da Marco Bonora per contribuire alla fondazione di Accademia della Felicità. Sono Coach dal 2005 e mi occupo di Career Coaching e Talent Management dallo stesso anno. Mi sono occupata a lungo di Diversity e Change Management in ambito risorse umane fino a diventare la responsabile risorse umane della mia casa discografica del cuore. Negli ultimi anni mi sono specializzata in Coaching delle relazioni e ho sviluppato un sito dedicato alle mie attività personali: www.francescazampone.com. Vivo e lavoro a Milano, ma Londra è la mia città del cuore. Sono appassionata di comportamento umano, musica, letteratura, cinema.

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