Creatività è… aprirsi alle possibilità

In questo momento come definiresti il tuo livello di creatività? Ti senti libero di esprimerti in modo creativo, o invece sei bloccato?

L’appuntamento di questo mese con La via dell’artista di Julia Cameron si concentra proprio sull’analisi del meccanismo che ci fa sentire bloccati e ci offre alcuni spunti per metterci in ascolto e recuperare la speranza in un cambiamento di rotta.

La lista dei tuoi desideri

Molto spesso riduciamo le nostre possibilità semplicemente mettendo dei limiti a ciò che possiamo ricevere. Non diamo ascolto – dice la Cameron – al nostro creatore interno perché pensiamo che i messaggi che ci manda riguardino qualcosa di folle o impossibile. Cosa succede quando desideriamo qualcosa che ci appare troppo ambizioso o fuori dalla nostra portata? Da una parte non vogliamo fallire o sembrare degli stupidi inseguendo qualcosa di troppo grande. Dall’altra non ci prendiamo sul serio e consideriamo esagerati molti progetti che invece sarebbero assolutamente alla nostra portata.

In sostanza utilizziamo pochissimo il potere creativo che abbiamo a disposizione e ci poniamo dei limiti riguardo a ciò che possiamo desiderare e realizzare. La paura di sembrare stupidi o di fallire ci sintonizza sulla scarsità invece che sull’abbondanza, e non ci permette di utilizzare la nostra creatività come vorremmo e potremmo.

Un esercizio che puoi fare per iniziare a sintonizzarti con i tuoi desideri e metterti in una posizione di ascolto e accoglienza, è scrivere la sera prima di addormentarti una lista delle aree in cui ti senti bloccato e per cui avresti bisogno di un aiuto, un’intuizione… Possono essere dei progetti che vorresti realizzare, la soluzione a un problema ecc… Quando ti svegli scrivi le tue Pagine del Mattino sullo stesso argomento e vedrai che troverai nuovi spunti interessanti riguardo la lista che hai scritto la sera prima.

Ti puoi allenare alla fiducia in quello che può accadere imparando a sostituire i tuoi “no” con il “forse”. Questo ti aiuterà a essere meno duro con te stesso e con gli altri. E puoi concederti comunque di dire dei no quando hai bisogno di tempo per te stesso in cui non fare nulla e e dedicarti alla tua creatività. La solitudine è spesso considerata negativa, ma in realtà ci permette di attingere alla nostra energia creativa. Quindi non facciamo prenderci dalle “trappole della virtù” come le chiama la Cameron: deprivarci di questi momenti perché pensiamo non sia giusta o che possa indisporre gli altri non è essere virtuosi. Per non sembrare egoisti finiamo infatti col “perdere” noi stessi. I creativi imprigionati nella trappola della virtù non attingono al loro vero io, hanno paura di essere loro stessi e di quello che potrebbe accadere se si mostrassero al mondo per quello che sono.

Le gioie proibite

Questo mese ti consiglio di lavorare su questi esercizi de La via dell’artista:

  • Scrivi dieci cose che ti piacciono e che vorresti fare ma che non puoi fare. Molto spesso, il semplice fatto di scrivere questa lista fa crollare le barriere che ci impediscono di farle. Teniamo la lista bene in vista!
  • Uno dei modi per evitare il nostro Censore è quello di usare la tecnica della scrittura veloce. I nostri desideri possono essere frivoli, ma dovrebbero comunque essere presi sul serio! Più rapidamente che puoi, scrivi di getto 18 cose che desideri e un’ultima che desideri in modo speciale.
  • Completa questa frase: “se avessi abbastanza fede o denaro vorrei…”. Scrivi almeno cinque desideri e poi crea un archivio di immagini relative a questi desideri. Continua a raccogliere immagini anche in futuro, per “sostenere” i tuoi desideri.
  • Se avessi vent’anni e abbastanza denaro… Scrivi cinque avventure. Raccogli anche per loro delle immagini.
  • Scrivi dieci modi in cui ti tratti male.
  • Scrivi dieci cose che vorresti avere.

Questo articolo fa parte di una serie di post dedicati ai capitoli de La via dell’Artista: se ti sei perso i precedenti li puoi leggere qui:

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Business Coach, imprenditrice seriale, startupper, esperta di comunicazione, journaling e scrittura. Vado pazza per la cancelleria, adoro il K-pop e poche cose mi rendono felice come viaggiare (se poi è per andare a New York, meglio ancora). Sono diventata una Coach dopo aver frequentato il Master in Coaching di ADF, e ho così fatto diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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