• Esercizi di felicità

    L’aspetto che mi ha colpita di più del coaching, e che mi ha anche spinta a studiare per diventare una coach, è l’estrema praticità di questa metodologia. In un mondo in cui spesso ci vengono propinate soluzioni tanto allettanti quanto irreali, il coaching si fonda su un approccio molto pragmatico, per cui si fissa un

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  • Comprendere i colori

    Il verde rigenera, il rosso risveglia i desideri, il blu ispira creatività: ogni giorno scegliamo come vestirci e cosa trasmettere attraverso un colore, anche inconsciamente. I colori ci circondano, ci attirano, ci respingono, ci incitano ad agire, a riflettere, a sognare. Se pensiamo che il colore è in realtà un prodotto della luce, ossia la

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  • Lettere dalla Preside – Consigli per chi è all’inizio della propria attività di coaching (seconda parte)

    Non ho ricevuto domande dopo la pubblicazione della prima parte di questo articolo. Nel frattempo sono stata premiata fra i 10 migliori coach d’Italia e sarò docente a un master di Eccellenza nel Coaching. Ho dedicato questo premio ai miei allievi del Master: trasparenza e duro lavoro prima o poi pagano anche quando hai fatto

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  • Anche basta

    La mia professoressa di lettere delle superiori, durante le interrogazioni, era solita esortare noi studenti ad argomentare le nostre risposte e a completarle offrendo un quadro più esaustivo, con la frase: “Non mi basta”. Quella semplice e piccola frase mi faceva impazzire. Mi innervosiva moltissimo e mi rendeva poco lucida. Cos’è che non bastava? Cosa

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  • Un’ottima annata

    Avete mai visto Un’ottima annata (titolo originale: A Good Year)? È un film di una dozzina di anni fa, diretto da Ridley Scott con protagonista Russel Crowe e tratto dal romanzo omonimo di Peter Mayle. La storia è ambientata in Provenza e mi piace definirla una dolce e sentimentale commedia. Max Skinner, il protagonista, è un

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  • Grazie dei fiori

    “Grazie dei fiori” incalzava il tormentone del 1951 cantato da Nilla Pizzi. La parola grazie in quel caso portava con sé un alone di amarezza poiché si parlava di amori tormentati e di spine tra le rose. Nel nostro caso, invece, la gratitudine nei confronti dei fiori e delle piante vuole essere sincera e senza

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  • Il potere dei fiori

    Sono figlia di un pollice verde e di un pollice nero: mio padre trascorreva giornate intere in terrazzo in compagnia di centinaia di piante grasse, mia madre, invece, era capace di far rinsecchire persino un fiore finto. Non appassionandomi a terricci e potature e non capendo le preoccupazioni che a ogni perturbazione meteorologica incupivano il

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