• Parole, parole, parole

    Penso sia iniziato tutto quando, per evitare di essere presa in giro alla scuola materna, spiegavo che il mio nome si pronuncia con la e aperta, Vèra, e che quindi non corrisponde all’aggettivo véra, per cui non aveva senso chiamarmi Falsa. Alle elementari mia mamma mi insegnava le canzoni in inglese sperando che fosse un

    Continua a leggere
  • Bookcoaching: La Cattedrale

    Da un anno per una mattina al mese partecipo, come volontaria presso l’ospedale Mauriziano di Torino, a un gruppo di lettura, coordinato da psicologhe della struttura, con la preziosa collaborazione di caposala e infermiere specializzate. Il mio compito è leggere racconti scelti dal gruppo di lavoro e, all’occorrenza, intervenire nel confronto che ne segue, lasciando

    Continua a leggere
  • Le parole sono importanti

    La famosa clip del film Palombella Rossa di Nanni Moretti, in cui Michele Apicella, il personaggio protagonista, prende a schiaffi l’intervistatrice che usa modi di dire vuoti e stereotipati (come “a pezzi” e “alle prime armi”), mi fa sempre molto ridere. Pur nella comicità della scena, c’è una verità universale e inconfutabile (per inconfutabile Apicella

    Continua a leggere