Un lavoro su misura per te

Non ricordo il momento preciso in cui ho immaginato come potesse essere il mondo del lavoro, ma probabilmente ero ancora una giovane studentessa. Di sicuro ricordo di avere avuto una visione piuttosto limitata riguardo alle possibili professioni esistenti: dottore, architetto, avvocato, insegnante, ingegnere. Un grande classico, insomma. Con il passare degli anni mi sono resa conto che esistevano molte altre carriere là fuori, ma in ogni caso avevo ancora una visione limitata di quello che una persona può fare nella vita. Nel mio caso, invece di ragionare su quello che mi sarebbe piaciuto fare, ho iniziato dalla fine, cercando di adattare il mio futuro lavorativo a una “scatola” che fosse compatibile con i miei studi. Cosa succede quando si ragiona in questo modo? Che molti di noi (non tutti per fortuna) finiscono in posti di lavoro che non calzano proprio a pennello, semplicemente perché non sono state valutate con attenzione altre opzioni.

Se vogliamo ritagliarci un nuovo percorso lavorativo è utile esaminare ciò che ci ha dato gioia e appagamento nel passato e poi fare un quadro completo del tipo di attività, di ambiente di lavoro e di organizzazione in cui potremmo essere più soddisfatti. Come possiamo “unire i puntini” per capire che cosa è meglio per noi? Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutare a fare chiarezza:

Guarda al tuo passato

Guardando indietro al nostro passato, ci possiamo rendere conto che, qua e là, sono presenti indizi piuttosto significativi. Proviamo a ripensare alle nostre precedenti esperienze di lavoro, ai progetti scolastici e di volontariato, alle interazioni con amici e colleghi e chiediamoci:

  • Quali sono i motivi per cui le persone si rivolgono costantemente a noi? Per aiutarle a preparare presentazioni in Power Point? Per avere suggerimenti su come sistemare l’armadio? Per avere dei consigli riguardo a viaggi e vacanze? Questo è un modo utile per individuare le capacità che gli altri ci riconoscono, ovvero quello in cui siamo più bravi.
  • Cosa amiamo così tanto fare al punto che lo faremmo gratis? È ovvio che non tutto quello che amiamo fare può aiutarci a costruire una nuova carriera, ma è importante tenere in considerazione anche queste preziose informazioni. Alcune caratteristiche delle attività che amiamo fare potrebbero infatti darci dei suggerimenti relativamente ad attività lavorative che presentano le stesse peculiarità.
  • Quali attività svolgiamo al lavoro che non fanno parte delle nostre mansioni e perché lo facciamo? Ci offriamo volontari per tenere presentazioni oppure per pianificare un evento aziendale anche se non rientra nei nostri compiti? Cosa ci spinge a svolgere queste attività “extra”?  Sono dettate dal desiderio di aiutare gli altri, di apprendere nuove abilità, di risolvere problemi?

Trovare le risposte a queste domande ci aiuta a mettere a fuoco i nostri talenti e a capire come possiamo impiegarli.

Guardati intorno

È importante osservare l’ambiente lavorativo in cui ci troviamo, per identificare quello che ci piace e quello che ci piace meno. Chiediamoci:

  • Cosa amo del mio ambiente di lavoro in questo momento?
  • Cosa cambierei?
  • Di che cosa non posso fare a meno?

Analizzando le risposte a queste domande è possibile delineare alcuni modelli lavorativi. Preferiamo lavorare in autonomia o in team? Ci piace lavorare sotto pressione, con scadenze sfidanti oppure preferiamo avere il tempo necessario per elaborare una soluzione ottimale, minimizzando eventuali rischi? Oppure troviamo molta soddisfazione nell’insegnare qualcosa agli altri o nell’aiutarli? Preferiamo avere degli orari flessibili?

Arrivati a questo punto, l’identikit del lavoro su misura per noi dovrebbe essere completo.

Guarda al tuo futuro

Una volta che abbiamo ben compreso che cosa amiamo (e non amiamo) delle nostre esperienze lavorative presenti e passate, possiamo applicare ciò che abbiamo scoperto al nostro futuro. Se abbiamo scoperto, ad esempio, che ci divertiamo a risolvere problemi urgenti, specialmente quelli che comportano conflitti interpersonali, allora possiamo chiederci dove è possibile trovare un lavoro che richieda queste abilità. È tanto importante cercare sul web quanto chiedere informazioni a chi conosciamo. Fare networking, cioè sviluppare una rete di rapporti personali funzionali alle proprie aspettative di lavoro e al proprio progetto, è di vitale importanza. È più facile trovare opportunità quando si sa come e dove cercare.

Sei pronto ad aprirti a nuove possibilità?

Benedetta Bortoluzzi

Autore: Benedetta Bortoluzzi

Figlia dei favolosi Anni ’70, veneziana di nascita e milanese d’adozione, ho un marito, due figli e due gatti (in rigoroso ordine di apparizione!). Amo, fortunatamente ricambiata, la Grecia e le sue isole. Ho vissuto in 7 città diverse nei primi vent’anni della mia vita, sviluppando così un invidiabile senso dell’orientamento, una grande adattabilità e un certo orecchio per i dialetti di tutta Italia. Mi sono laureata passando per ben due Politecnici ed ho lavorato per quasi due decenni in una grande multinazionale. Da sempre (e soprattutto per mia madre) sono “la dama di compagnia”, ovvero colei a cui tutti rivolgono le proprie confidenze. Proprio per coniugare questa mia attitudine con la mia esperienza professionale, ho deciso di frequentare l’edizione 2017 del Master in Coaching di AdF, e sono Coach abilitata.

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