Tre consigli pratici più un esercizio per farti apprezzare dal tuo capo

Prima di iniziare permettimi una riflessione e un consiglio frutto della mia vita di consulente, trascorsa in azienda e tra le aziende in questi ultimi 15 anni: non legare le tue scelte professionali al capo che ti troveresti ad avere o che hai in questo momento.

Oramai i cambiamenti in azienda sono rapidi e all’ordine del giorno, domani potresti scoprire che il tuo adorato capo, per cui da anni non prendi in considerazione l’idea di proporti per altri ruoli ha deciso di cambiare vita, così come all’improvviso potrebbe materializzarsi in qualsiasi azienda Miranda Priestley (il perfido capo descritto nel Diavolo veste Prada) quindi scegli solo in base a quello che tu realmente vuoi.

  1. Non nascondere i problemi  e le difficoltà i capi non hanno bisogno di supereroi ma di persone che affrontano i problemi con le soluzioni, quindi prima di incontrarlo prepara la tua soluzione così sarà un incontro costruttivo e non un confessionale del grande fratello
  2. Parla bene di lui in azienda, se ti è difficile cerca di individuare almeno due qualità e parla di quelle quando qualcuno ti chiede di lui. Se ci sono dei problemi che interferiscono seriamente con la tua attività chiedi un incontro (non più di 2  volte l’anno) e con franca gentilezza parlagli (deve sapere che quando tu lo convochi è per un problema importante e risolvibile, ricorda il consiglio numero 1)
  3. La competenza è la miglior risorsa per gestire il rapporto con qualsiasi tipo di capo, se è una persona intelligente diventerai uno dei suoi collaboratori chiave altrimenti nella peggiore delle ipotesi riuscirai a salvaguardare la tua autonomia lavorativa e non è poco.

Prova a fare questo esercizio: immagina, con un colpo di scena degno dei migliori film d’azione, che da domani prenderai  il posto del tuo capo, scegli tre collaboratori che vorresti al tuo fianco ed elenca per ognuno le loro 5 migliori caratteristiche.

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Autore: Sara Monti