Come scrivere un curriculum vitae efficace

Il curriculum vitae: questo grande, combattuto e talvolta temuto strumento! Sarà un caso, ma nella mia vita professionale in ambito HR o in quella più breve di coach non ho mai incontrato una persona che alla richiesta diretta “mi mandi il suo curriculum aggiornato” l’abbia fatto in tempo record o senza temporeggiare con affermazioni del tipo “devo rivederlo/ aggiornarlo, manca la mia ultima esperienza”. Credo, invece, che dovrebbe essere naturale avere il proprio curriculum sempre aggiornato, non essendo esso altro che lo specchio di chi siamo dal punto di vista professionale. Dovrebbe essere semplice mettere su carta quale ruolo ricopriamo, quali sono le esperienze che abbiamo maturato, le competenze che abbiamo sviluppato, i nostri punti di forza e il percorso formativo compiuto.  Eppure, ho la netta sensazione che, nella maggior parte dei casi, le persone si sentano in difficoltà, forse giudicate ancor prima del tempo o forse timorose di descrivere se stesse dal punto di vista lavorativo.

Un CV ben fatto è il miglior biglietto da visita per chi cerca lavoro. Rappresenta, infatti, lo stile e le caratteristiche della persona che si sta candidando e, in un mercato del lavoro come il nostro, nel quale tantissime persone cercano quotidianamente nuove opportunità lavorative, è uno strumento che può fare la differenza. Per distinguersi. Per emergere. Per essere individuati e scelti.

Caratteristiche di un curriculum vitae efficace

Il CV deve essere ordinato, fluido, di semplice lettura e deve far brillare gli occhi del selezionatore che lo legge. È opportuno che sia diviso in paragrafi, con una buona punteggiatura, senza errori di grammatica, con parole chiave che colpiscano chi passa intere giornate a fare lo screening di curricula. È preferibile che sia lungo due pagine, al massimo tre (ma proprio al massimo!) nelle quali inserire:

  • Informazioni personali. Devono essere aggiornate perché possiate essere sempre reperibili. Un consiglio per quel che riguarda l’indirizzo e-mail: evitate di indicare quello aziendale e, se ne avete uno personale con termini che definirei “pucciosi”, createne uno professionale.
  • Foto. Sceglietene una in linea con ciò che state facendo: cercare lavoro. Quindi, nessuna foto ritagliata da gruppi vacanza o con strani outfit. Una semplice fototessera è l’ideale.
  • Breve Intro. Sostituisce la vecchia lettera di presentazione e dovrebbe essere lunga 15 righe al massimo per raccontare, in maniera discorsiva, la vostra esperienza professionale e le competenze maturate, senza riferimento alcuno ad aziende specifiche.
  • Esperienze lavorative. Partite dalla vostra attuale occupazione, indicando l’azienda nella quale lavorate, il ruolo ricoperto (Job Title) e la data d’inizio. E così a ritroso, seguendo il medesimo schema nel ripercorrere le esperienze lavorative. Descrivete le vostre attività chiave, enfatizzando le responsabilità, declinandole anche in funzione della posizione che desiderate ricoprire in futuro. Non siate prolissi, non fate lunghe descrizioni, non riesumate l’esperienza di ragazza alla pari o di dog sitter durante il periodo universitario. Ricordate che un selezionatore interessato al vostro profilo vi farà domande specifiche in sede di colloquio.
  • Percorso formativo. Siate logici, compatti e seguite un ordine cronologico inverso: master, laurea, diploma.
  • Conoscenza delle lingue straniere. Scrivete le lingue che conoscete e il rispettivo livello di conoscenza. E, soprattutto, siate onesti: potrebbe rivelarsi imbarazzante non riuscire a sostenere un colloquio in lingua straniera se sul curriculum avete dichiarato un’ottima conoscenza di quella lingua. Perché rischiare una pessima figura?
  • Competenze Informatiche. Descrivete i tool che sapete utilizzare e, come per le lingue, massima onestà.
  • Caratteristiche personali/hobby. Servono a delineare chi siete, quali sono i vostri interessi, a dare spunti di riflessione e a far capire perché potreste fare la differenza rispetto ad altri candidati.

Infine, terminate il vostro CV dando l’autorizzazione al trattamento dei dati.

Quando vi metterete davanti al PC per scrivere o aggiornare il vostro curriculum, ricordatevi di essere sinceri, trasparenti, coerenti. Non pensate agli altri e a ciò che vorrebbero sentirsi dire. Pensate a voi: chiedetevi cosa volete dire al mondo del lavoro, qual è il messaggio che volete diffondere, qual è il ruolo che volete ricoprire e, soprattutto, perché voi, proprio voi potete fare la differenza. Fidatevi, sarà tutto molto più semplice.

Cinzia Gallina

Autore: Cinzia Gallina

Ho 43 anni, vivo a Milano, divoro libri e sono un’amante dei gatti. Appassionata dall’umanità, ricerco continuamente risposte alle domande che popolano la mia mente. Per questo, seduta ai banchi dell’università decido di voler lavorare con e per le persone accompagnandole nel loro percorso professionale. A dicembre 2015, ho bisogno di novità e mi iscrivo al Master in Coaching di ADF: grazie a questo percorso capisco che sviluppare le potenzialità dell’individuo è per me obiettivo di primaria importanza. Adesso lavoro come libera professionista mettendomi a disposizione di coloro che sono interessati ad una riflessione personale e professionale.

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