Coltiva l’H-Factor in ufficio (ovvero, essere Hygge al lavoro)

Mai sentito parlare di Hygge?!

Scommetto che almeno una volta negli ultimi mesi avete visto un video o letto un articolo in cui si nominava questa parola. Hygge è un termine danese che non ha una vera e propria traduzione in italiano. Riguarda il creare un’atmosfera accogliente, piacevole e intima, che consente di assaporare i piaceri della vita circondati dalle persone che si amano.

Hygge sono gli amici e la famiglia, ma anche una tazza di tè caldo in una fredda giornata invernale, oppure la luce di una candela o un bagno rilassante. Insomma, racchiude tutto uno stile di vita in cui sembra i danesi siano maestri. E forse proprio per questo motivo sono da sempre al primo posto nella classifica dei popoli più felici.

Se volete avere un’idea più precisa di che cos’è l’hygge, sul nostro blog trovate un articolo dove Anna De Pascalis suggerisce un libro per approfondire l’argomento; oppure potete consultare direttamente il sito dell’Ente del turismo danese: qui troverete anche un divertente video che vi mostra come applicare questa filosofia di vita.

Ma visto che non possiamo volare a Copenaghen ogni volta che sentiamo l’esigenza di un po’ di hygge, vediamo come possiamo applicare l’H-Factor anche a casa nostra… Praticare l’hygge non presuppone solo il rifugiarsi in casa, al calduccio, durante i freddi inverni danesi. Significa più in generale abituarsi a semplici piaceri che alimentano il nostro benessere, ovunque ci troviamo. E’ facile probabilmente pensare a come coltivare l’hygge in casa, ma se invece iniziassimo anche a praticarlo in ufficio?

Riuscendo a ritagliarci piccoli momenti di gioia e benessere durante la giornata lavorativa, riusciremo a far fronte anche ai compiti più impegnativi con maggiore felicità e consapevolezza. E secondo gli esperti una quotidiana dose di hygge in ufficio ha come effetto maggiore felicità, ma anche produttività ed efficacia… Quindi perché non provarci?

Ecco quindi qualche consiglio per portare un po’ di H-Factor sul posto di lavoro (visto che tra l’altro giugno, in Accademia della Felicità, è proprio il mese dedicato al lavoro).

1. Fai un po’ di detox digitale – anche se la nostra occupazione prevede un costante utilizzo di computer e tecnologia varia, cerchiamo di ritagliarci dei momenti o degli spazi “digital free” in ufficio. Basta spegnere il telefonino in pausa pranzo per iniziare già a stare un po’ meglio.

2. Non mangiare alla scrivania – se ti capita spesso di pranzare davanti al pc, prova a sperimentare l’hygge ritagliandoti un momento di calma per farlo invece nel parchetto sotto l’ufficio, o in un localino carino. In solitudine o con un’amica: l’importante è che sia un tempo per assaporare meglio il gusto del cibo e magari fare due chiacchiere (non di lavoro).

3. Portati da casa uno snack sano – invece di prendere le solite schifezze alla macchinetta, organizzati per portare in ufficio una merenda sana. Puoi acquistare un thermos e portati al lavoro la tua tisana preferita da sorseggiare durante la mattinata, oppure un fresco frullato di frutta. E se ti piace cucinare, perché non fai dei biscotti e li offri ai colleghi? Hygge significa anche far star bene chi ti sta intorno!

4. Quando ti è possibile fai una pausa all’aperto – se ti prendi 10 minuti di pausa, prova a uscire dall’ufficio. Respirare aria fresca ti aiuterà a ossigenare meglio il cervello e il sangue, e ti darà subito una sensazione di benessere.

5. Rendi più bella e ordinata la tua scrivania – puoi portarti da casa un piccolo vaso oppure un profumatore d’ambiente, o ancora della cancelleria colorata. L’importante è che la tua scrivania ti faccia sentire bene. Per questo motivo cerca anche di tenerla in ordine e pulita. Il caos è veramente poco poco hygge!

6. Leggi il libro “Little Book of Hygge” – scritto da Mike Weiking, il capo dell’Happiness Institute a Copenaghen, contiene tantissimi altri suggerimenti per coltivare l’H-Factor, anche in ufficio.

Micaela

Autore: Micaela Terzi

Responsabile comunicazione di ADF, giornalista, esperta di comunicazione, imprenditrice seriale, startupper in tempi meno sospetti di questi sono introversa, riflessiva, pazza per la cancelleria e per i viaggi. Sto studiando al Master in Coaching di ADF per far diventare la mia passione per la formazione e per la trasformazione delle vite e dei progetti degli altri un lavoro.

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