Vuoi cambiare lavoro? Ecco come fare

Hai letto il mio post di gennaio e hai capito che è arrivato il momento di cambiare lavoro. E adesso? Come bisogna fare per procedere spediti verso un cambio di carriera? Ecco un elenco di passi utili per non perdere di vista l’obiettivo.

1.     Sistemare e aggiornare il proprio Curriculum Vitae. Sembra una banalità, ma spesso non si presta sufficiente attenzione a quello che è ancora uno degli strumenti principali per ottenere un colloquio di lavoro. È importante preparare un solido curriculum di base che racconti non solo le proprie esperienze lavorative, ma anche le proprie competenze e capacità. Occorre essere pronti a modificarlo e adattarlo in base al tipo di annuncio di lavoro a cui si sta rispondendo. A seconda della posizione richiesta, infatti, può essere conveniente mettere in evidenza alcuni aspetti del CV piuttosto che altri, in modo da poter meglio rispondere alle richieste dei recruiter.

2.     Aggiornare il profilo LinkedIn. In questo caso non vanno trascurate le informazioni di primo impatto, come la scelta della foto profilo e il sommario personale (headline), ovvero lo spazio da compilare che si trova sotto il nome e il cognome. Spesso, infatti, questa parte viene utilizzata per segnalare l’occupazione più recente, mentre si tratta di una buona occasione per raccontare qualcosa di se stessi in modo più personalizzato, dato che sono le prime informazioni che arrivano al recruiter. È importante anche costruire un profilo professionale con le principali esperienze e competenze adatte al target di aziende da cui si vorrebbe essere intercettati, prestando attenzione alle parole chiave che ci possono rendere facilmente individuabili. Una volta aggiornato il proprio profilo LinkedIn, non resta che creare una rete sufficientemente ampia di collegamenti, che influirà sulla possibilità stessa di essere trovati dai selezionatori.

3.     Analizzare l’annuncio di lavoro. Quando si trova un annuncio di lavoro interessante, va studiata con cura la descrizione della posizione offerta e va fatta una riflessione su come le nostre abilità potrebbero corrispondere alle qualifiche richieste, mettendo al bando ogni tipo di timore. Il settore lavorativo è diverso da quello in cui si sta lavorando attualmente, non si è sicuri di essere all’altezza del ruolo? È decisamente più utile concentrarsi sul fatto di avere un genuino interesse per quella posizione, e fare un’analisi oggettiva delle proprie competenze. Questo è un esercizio importante perché aiuta a capire se vale la pena o meno di rispondere a un annuncio di lavoro e serve anche per avere indicazioni su come modificare eventualmente il proprio CV.

4.     Scrivere una buona lettera di presentazione. Quando si è molto interessati alla posizione per cui ci si sta candidando, la lettera di presentazione è l’occasione migliore per comunicarlo: sarà, infatti, la prima cosa che il recruiter si troverà davanti, e da essa potrà cogliere degli elementi per valutare se un candidato sia più valido di altri. È importante, quindi, dedicare grande attenzione alla sua stesura, personalizzandola di volta in volta in base al tipo di lavoro per il quale ci si candida. Come per il Curriculum Vitae, l’obiettivo è dimostrare al selezionatore che si è competenti e interessanti, ma soprattutto in linea con la posizione considerata.

5.     Fare networking. Cosa significa? Che per trovare lavoro e fare carriera contano le relazioni personali, considerate in una nuova prospettiva. Non si tratta della vecchia e deleteria raccomandazione, ma della capacità di creare e sviluppare una rete di rapporti personali funzionali alle proprie aspettative di lavoro e al proprio progetto. Quindi, conviene essere aperti e sinceri riguardo al proprio interesse verso nuove opportunità di lavoro, e cercare di ampliare la propria rete di conoscenze professionali per aumentare le possibilità di trovare il lavoro perfetto per sé.

6.     Non scoraggiarsi! Cercare lavoro è un lavoro, e anche molto impegnativo! Non è detto che si riesca subito a trovare il lavoro dei propri sogni. Ma non vale la pena provarci?

Benedetta Bortoluzzi

Autore: Benedetta Bortoluzzi

Figlia dei favolosi Anni ’70, veneziana di nascita e milanese d’adozione, ho un marito, due figli e due gatti (in rigoroso ordine di apparizione!). Amo, fortunatamente ricambiata, la Grecia e le sue isole. Ho vissuto in 7 città diverse nei primi vent’anni della mia vita, sviluppando così un invidiabile senso dell’orientamento, una grande adattabilità e un certo orecchio per i dialetti di tutta Italia. Mi sono laureata passando per ben due Politecnici ed ho lavorato per quasi due decenni in una grande multinazionale. Da sempre (e soprattutto per mia madre) sono “la dama di compagnia”, ovvero colei a cui tutti rivolgono le proprie confidenze. Proprio per coniugare questa mia attitudine con la mia esperienza professionale, ho deciso di frequentare l’edizione 2017 del Master in Coaching di AdF, e sono Coach abilitata.

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