Che cosa fare per mettere fine all’incubo del lunedì?

(disclaimer: questo post sulla “sindrome del lunedì” non offre una spalla su cui piangere e neanche indicazioni sulla routine del mattino).

Quella del lunedì è una “sindrome” estremamente diffusa. Colpisce indistintamente donne e uomini, a prescindere dall’età e dal tipo di lavoro svolto. Solitamente i sintomi compaiono nelle prime ore del pomeriggio della domenica per raggiungere il picco massimo la sera stessa o il lunedì mattina.

I soggetti colpiti vivono lo stesso incubo tutte le settimane con fasi ancor più acute a seguito di un weekend lungo o di una vacanza.

I sintomi? Ansia, irrequietezza, nervosismo, senso di colpa, preoccupazione… a cui spesso si aggiungono disturbi fisici di vario genere: insonnia, mal di pancia, mal di testa… insomma a ognuno il suo.

Per alcuni il malessere diventa paralizzante al punto da arrivare all’estrema decisione di voler lasciare il lavoro o di soccombere al pensiero che “tocca accettare che sia così e va bene”.

Sull’argomento ho letto suggerimenti di vario genere che hanno a che fare con la routine del mattino, l’attività fisica, il tempo dedicato al riposo e l’alimentazione sana.

Tutti aspetti assolutamente non trascurabili, ma non oggetto di questo articolo.

Andando più a fondo sull’argomento, emerge che le cause all’origine di questa “sindrome” sono riconducibili per lo più ad alcune macro aree: attività che non piacciono, ansie da performance e scadenze, capi e/o colleghi da cui fuggire.

Per affrontare la questione non basta individuare le cause, occorre diventare parte attiva del processo. In altre parole, quel che si rende necessario, è un vero e proprio atto di responsabilità.

Sì forse è vero: il tuo capo non perde occasione per umiliarti e quel lavoro che ti tocca fare è delicato e complesso o troppo noioso, ma questa è solo una parte della storia.

Qual è la tua parte di responsabilità?

Non sono qui a suggerire inizi lenti, caffè profumati o passeggiate nei boschi o tutte quelle attività che – ahimè – ben pochi di noi, per via dei ritmi e degli impegni familiari possono concedersi quotidianamente.

Ti propongo di partire da una cosa più semplice: iniziare a chiederti qual è l’origine del malessere e che cosa puoi fare concretamente per migliorare le tue giornate.

Guarda dunque in faccia il malessere del lunedì, prova a interrogarlo.

Che cosa nasconde? Di quali ingredienti è composto?

Una to do list corposa? Attività per le quali non ti senti preparata/o? Scomponilo in micro paure, micro fastidi che ti intossicano e attiva un piano d’azione.

Le tre aree sulle quali possiamo intervenire concretamente.

PIANIFICA: un buon esercizio è quello di chiudere la settimana preparando una to do list (scritta!!! A mente non vale!!) e conseguente pianificazione delle attività della settimana successiva, evitando di concentrare tutto nella mattinata del lunedì. È buona regola tenere dei tempi cuscinetto che includano spazio per gli imprevisti. Controlla inoltre gli appuntamenti in agenda e fai un check per assicurarti che siano tutti confermati.

STUDIA: se ti rendi contro che la tua “sindrome del lunedì” ha a che fare con l’insicurezza, è giunto il momento di colmare il gap. Iscriviti a un corso, ce ne sono parecchi anche online, pianifica sul breve e sul lungo periodo il tempo per lo studio. La preparazione aumenta la sicurezza in noi stessi, rimandare il problema invece ci indebolisce.

IMPARA A DIRE DI NO, METTI PALETTI: prendi più incarichi di quelli a cui puoi fare fronte? Permetti alle persone di mancarti di rispetto? È giunto il momento di stabile delle regole, oppure ovunque andrai troverai qualcuno pronto a inglobarti e a non tenere conto dei tuoi bisogni e dei tuoi tempi.

Conclusioni

Se tutto questo non basta, nulla vieta di cambiare lavoro!

In sostanza smettila di imputare e delegare la tua felicita o infelicità a terzi. Troppo comodo, troppo facile. E soprattutto non pensare che la sindrome del lunedì si combatta facendo i liberi professionisti!

Lavora sulla tua autostima e suoi tuoi veri obiettivi, fai in modo che la tua vita sia fatta di stabili mattoncini colorati, solo così tornerai ad avere in mano il timone della tua vita personale e professionale e potrai prendere decisioni per vivere una vita professionale più appagante.

Ilenia La Leggia

Autore: Ilenia La Leggia

Piena di energia, estroversa (a tratti), intuitiva e sognatrice, sono appassionata di comportamento umano, comunicazione efficace, tecnologia e lettura. Le contraddizioni sono il mio humus, le domande la mia fissazione. La mia fase dei perché non si è ancora conclusa. Laureata in Sociologia e con un Master in eventi ho lavorato in comunicazione e nell’organizzazione degli eventi B2B per oltre 15 anni, ho fondato un magazine, ne ho diretto un altro e curato la promozione e il lancio di numerosi brand internazionali. Nel 2016 ho frequentato il Master in Coaching di Accademia della Felicità, oggi sono una Coach abilitata e studio costantemente per supportare le persone a superare i meccanismi auto-limitanti. I miei punti di forza? Capacità organizzativa, empatia e sintesi.  Il mio credo? Ci troviamo continuamente di fronte a una serie di grandi opportunità brillantemente travestite da problemi insolubili!

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