Hai aggiornato il tuo profilo LinkedIn?

Hai voglia di nuove sfide, di un nuovo ambiente di lavoro? Di incontrare e interfacciarti quotidianamente con colleghi differenti? Di metterti in gioco e di provare stimoli che ti facciano svegliare al mattino con l’adrenalina che scorre nelle vene? Il tuo più grande desiderio è rimetterti in pista e affrontare una nuova avventura professionale? Se la risposta è sì, probabilmente avrai già fatto il punto della situazione e sistemato il tuo curriculum vitae (magari seguendo anche i nostri consigli) per essere pronto a cliccare invia ogni qualvolta intercetti una open position di tuo interesse.

Per farti notare dal mercato del lavoro c’è un altro passo che devi affrontare: allineare il tuo profilo LinkedIn al tuo CV. Vivendo in un mondo sempre più social e sempre più connesso, non puoi permetterti di non essere presente su LinkedIn – il social network professionale più diffuso – con un profilo aggiornato e a dire poco perfetto. LinkedIn non è semplicemente un sito dove archiviare il curriculum vitae. Certo, questa è un’opzione, ma è poco proficua per raggiungere l’obiettivo sfidante del cambiamento. LinkedIn è un vero e proprio social network dedicato al mondo business. È la tua vetrina, il tuo spazio di lavoro, il tuo ufficio virtuale e, come tale, va gestito e curato. E, soprattutto, ricorda di non confonderlo con altri social dall’approccio più ludico.

Caratteristiche di un profilo LinkedIn di successo:

  • Il profilo professionale che inserirai su LinkedIn deve essere completo e aggiornato in tutte le sue parti.
  • La fotografia va scelta con cura, deve essere in grado di rispecchiare la tua immagine professionale.
  • Il job title deve esprimere il ruolo che ricopri.
  • La headline (il sommario iniziale) deve essere descrittiva, incisiva e non banale. E deve raccontare chi sei.
  • Le informazioni utili che inserisci devono descriverti al meglio, caratterizzarti, farti emergere: esperienze professionali, formative, competenze, conoscenze linguistiche ma anche i traguardi che hai raggiunto, le attività di volontariato e gli interessi.

Se hai dei dubbi, se non sai esattamente come descriverti dal punto di vista professionale, prendi spunto dai profili di colleghi che ricoprono il tuo stesso ruolo in altre realtà aziendali e dai profili che le aziende ricercano sul mercato (li trovi nella sezione offerte di lavoro). Non aver timore, non significa mentire, copiare o disegnare alla perfezione il proprio profilo. Significa semplicemente essere creativi, trovare il giusto slancio, essere ispirati e, soprattutto, avere una visione più ampia del ruolo che ricopri.

Spesso quando ti viene chiesto di descriverti dal punto di vista lavorativo,  non sei in grado di vederti a tutto tondo, di enfatizzare i tuoi punti di forza, di dare slancio alla tua professionalità. Dai per scontate le competenze, siano esse soft o hard, le esperienze maturate nel corso degli anni, la formazione, e tralasci elementi che potrebbero essere fondamentali in fase di ricerca di una nuova occupazione. Curiosando tra i profili di professionisti che ricoprono un ruolo simile e leggendo gli annunci che le aziende o gli head hunter pubblicano su LinkedIn, potrai avere evidenza di ciò che è necessario segnalare e avrai la possibilità di correre ai ripari popolando nel miglior modo possibile il tuo profilo professionale. Inoltre, durante questa attività di scounting potresti renderti conto che il mercato del lavoro richiede una competenza o una esperienza che ad oggi non hai maturato e che forse è proprio quel “baco” che finora non ti ha dato l’opportunità di cambiare lavoro. In questo caso, potrai pensare a un recovery plan per essere pronto alla prossima chiamata!

Cinzia Gallina

Autore: Cinzia Gallina

Ho 43 anni, vivo a Milano, divoro libri e sono un’amante dei gatti. Appassionata dall’umanità, ricerco continuamente risposte alle domande che popolano la mia mente. Per questo, seduta ai banchi dell’università decido di voler lavorare con e per le persone accompagnandole nel loro percorso professionale. A dicembre 2015, ho bisogno di novità e mi iscrivo al Master in Coaching di ADF: grazie a questo percorso capisco che sviluppare le potenzialità dell’individuo è per me obiettivo di primaria importanza. Adesso lavoro come libera professionista mettendomi a disposizione di coloro che sono interessati ad una riflessione personale e professionale.

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