Puoi andare in vacanza e godertela anche se lavori in proprio

Prendermi una pausa, andare in vacanza, non mi veniva un granché bene nemmeno quando lavoravo come dipendente. Sono sempre stata una che si portava il lavoro a casa, perché anche i miei sono così e io per tanti anni ho lavorato proprio insieme a loro.

Ma anche perché ho un movimento interno, una sorta di irrequietezza, che mi porta a sfornare idee in continuazione e a pensare che debba mettermi a lavorare su tutte o comunque a impiegare il mio tempo solo su cose utili.

Così ho dovuto fare un gran lavoro per imparare a darmi tregua, a fare delle pause durante la giornata, a prendermi il tempo per ricaricarmi, a concedermi periodi di vacanza.

I benefici del tempo libero

In teoria, il tempo libero sarebbe in sé un beneficio, ma per come siamo diventati — un po’ per inclinazione personale, un po’ per condizionamenti esterni — pare che il tempo non passato a lavorare o a fare cose utili sia tempo mal speso.

E allora c’è bisogno di rieducarci, esplorando i benefici fisici e mentali generati dalle pause.

  • Le vacanze fanno bene – Secondo diversi studi, le vacanze hanno un impatto positivo sul benessere fisico, riducono il rischio di infarto, abbassano il livello di stress, depressione e ansia, aumentano il senso di appagamento.
  • Il tempo libero aiuta la produttività – Le pause, anche brevi, ci aiutano a staccarci dal pensiero ossessivo del lavoro e in questo modo ci consentono di ricaricare energie, di diventare più resilienti verso lo stress e ci aiutano poi a tornare al lavoro riposati e più efficienti.
  • Le pause nutrono la creatività – Cambiare ambiente, ma anche semplicemente fare per un po’ un’attività diversa, libera la mente e la aiuta a ritrovare le capacità creative. Anche perché fermandoci per un po’ stiamo dando al nostro cervello il tempo di cui ha bisogno per elaborare tutte le informazioni di cui lo riempiamo, per creare nuove connessioni, per trovare la soluzione che magari stavamo cercando senza fortuna.

In definitiva le pause sono un modo per mettere un po’ di distanza fra noi e il lavoro, quella distanza che ci serve per ritrovare benessere, vedere le cose da nuove prospettive, rivalutare le nostre priorità, ripartire con più motivazione e slancio.

Ok, però magari stai pensando che non puoi prenderti una pausa perché non sapresti come fare con il lavoro. In realtà con un po’ di organizzazione vedrai che puoi riuscirci.

Giocare d’anticipo per evitare lo stress

Per andare in vacanza sereno e pronto a godere dei suoi benefici, è bene che ti organizzi al meglio in modo da essere davvero libero dai pensieri quando sarai via. Ecco qua sei cose che puoi fare per poter partire in tranquillità.

  1. Segna sul calendario il periodo in cui non sarai al lavoro – Lo so, sembra una cosa banale, ma se non lo fai rischi di prendere impegni durante quel periodo o subito a ridosso, il che ti complicherebbe di certo la vita. In più avere un bel promemoria visivo sul calendario ti aiuta con il prossimo passo.
  2. Prendi nota di cosa avresti fatto nei giorni di pausa se fossi stato operativo – Fai una lista dei task su cui avresti lavorato: creazione di prodotti, creazione di contenuti, appuntamenti, riunioni con clienti e fornitori, tutto ciò che avresti fatto in un normale periodo di lavoro.
  3. Programma in anticipo – Pianifica gli impegni che hai elencato prima distribuendoli durante le settimane che precedono la tua assenza. Sfrutta un periodo abbastanza lungo in modo da avere solo un po’ di lavoro extra a settimana e quindi da non sovraccaricarti. In alternativa puoi scegliere di delegare alcuni compiti a una persona di fiducia, direttamente durante il periodo di pausa oppure in anticipo.
  4. Definisci e comunica delle linee guida per i contatti – Stabilisci dei confini chiari per le persone che vogliono contattarti, che siano clienti o collaboratori. Per esempio, puoi dire che sei raggiungibile solo via email e che rispondi solo in determinati orari oppure che non sarai affatto raggiungibile. Scegli tu il modo e i mezzi più giusti per te e poi comunicali alle persone con cui lavori.
  5. Imposta le risposte automatiche – Prepara delle risposte automatiche per la tua email, per Messenger di Facebook e per tutti i canali di contatto che usi. Nel testo della risposta scrivi le linee guida che hai stabilito così anche i nuovi potenziali clienti sapranno che non sei disponibile ma che risponderai entro un certo periodo di tempo.
  6. Prenditi un momento per centrarti – Prima di partire prenditi un po’ di tempo per rilassarti e aiutarti a entrare in modalità vacanza. Non è facile staccare la mente dal lavoro, perciò se puoi prenditi una giornata o qualche ora per entrare nell’ordine di idee che sta cominciando un momento di pausa. Centrati pensando al tuo perché, ai motivi per cui hai scelto di fare una pausa in quel periodo e cosa ti aspetti di ottenere dalla tua pausa.

E mentre sei in vacanza

Per goderti davvero la tua pausa, rispetta le regole di comunicazione che ti sei dato, disattiva le notifiche e per quanto puoi stai lontano da telefono e computer.

Magari avrai voglia di parlare di lavoro: va bene, non giudicarti male se succede, stai solo attento che non assorba completamente la tua attenzione.

Portati un taccuino: lo potrai usare per annotare idee e per scaricarci sopra tutte le cose di lavoro che ti frullano per la testa, così libererai la mente e le concederai di rilassarsi.

Tieni ben presenti i motivi per cui ti sei preso questa pausa: cosa desideri? Rilassarti? Riposarti? Energizzarti? Ritrovare stimoli mentali? Bene, pensa a come puoi onorare i tuoi desideri e poi agisci di conseguenza.

Se avrai difficoltà a lasciarti andare e rilassarti, sii comprensivo e gentile con te stesso e poi parla con la tua voce interiore che vorrebbe farti lavorare: dille che quel tempo libero ti serve per ritornare più in forma e più efficiente che mai. Più le parli e più fai pratica con le pause, meno avrà da ridire.

Ti auguro di goderti la tua pausa.

Giada Centofanti

Autore: Giada Centofanti

Sono un sacco di cose, ma soprattutto sono curiosa. La mia curiosità mi ha permesso di aprirmi sempre a nuovi percorsi e così, dopo una vita nella comunicazione offline e online, nel 2018/2019 ho frequentato il Master in Coaching di ADF e sono diventata coach. Oggi affianco i coraggiosi che lavorano in proprio e che lo fanno con etica, intenzione e significato. Insieme lavoriamo su identità del business, comunicazione ma anche self-care. Li aiuto a credere nel proprio valore e in quello della loro attività e do loro gli strumenti per raggiungere il successo alle loro condizioni e avere tempo e spazio per sé.

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