• Il coaching delle potenzialità

    Vi sono diverse varianti del coaching. Molte persone raccontano esperienze, soprattutto nel contesto aziendale, in cui l’obiettivo era definito a monte e scarsamente condiviso dal coachee; percorsi con motivatori che si alteravano, quasi a livello fisico, quando il coachee manifestava un blocco o non capiva come superare un ostacolo; oppure, al contrario, con accoglienti coach

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  • La speranza al lavoro

    In questo mese di maggio ho dedicato molto tempo a studiare e a scrivere di un tema assai presente quando si parla di coaching, ma sempre un po’ sottotraccia; la parola italiana – speranza – tende ad essere associata ad una vaga aspettativa ottimistica sul futuro. “Spero di trovare lavoro”, “Spero che il mio business

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  • Contaminazioni e rinnovamento

    Quando si inizia a lavorare ad un business individuale, o si vuole definire “l’oggetto sociale” di un’azienda, è fondamentale essere precisi e specifici. Innanzitutto per se stessi, per aver chiaro dove si vuole “andare a parare”; e in secondo luogo per comunicare all’esterno che abbiamo le idee chiare. Così, se una persona decide di scrivere

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  • Lascia il tuo lavoro schifoso

    Ho poca memoria per compleanni, ricorrenze e commemorazioni, quindi alcuni mesi fa mi sono appuntata in agenda la data del 31 marzo. Si tratta dell’International “Quit your crappy job” Day, che tradotto suona Giornata Internazionale del “Lascia il tuo lavoro schifoso”. La Giornata è promossa da Woohoo Inc., società danese di cui avete già sentito

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  • Volevo essere un supereroe!

    Il 12 novembre dell’anno scorso è morto Stan Lee, padre dei supereroi Marvel. Non sono una conoscitrice né un’amante del genere, tuttavia il concetto di supereroe mi ha sempre affascinato. Nell’immaginario nazional-popolare il supereroe è quello destinato a “salvare il mondo”. In generale, gli adulti sono consapevoli del fatto che questa ambizione è difficilmente realizzabile

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  • Prima della posa

      La foto scattata subito dopo quella che apre questo post, e che non pubblichiamo, è quella in posa. Quella che il fotografo ha scattato dopo averci detto “E ora fate un’espressione naturale!”. L’espressione naturale, ovviamente, è quella della foto scattata un istante prima. Per chi non ci conoscesse, siamo le cinque socie di Accademia

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  • Il lavoro nobilita

      Quando ero bambina, mio padre rimase per un periodo senza lavoro. Il motivo importa poco, ma ricordo il suo vagare per casa spostandosi dal divano al letto e poi di nuovo al divano… Oggi chiamerei quella situazione come depressione. Che sia lieve o più grave, che passi rapidamente o si incancrenisca, dipende da molteplici

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  • La felicità al lavoro

    A maggio scorso una delegazione di Accademia ha partecipato alla nuova Conferenza Internazionale sulla felicità al lavoro. La Woohoo Inc, società danese organizzatrice dell’evento, ha successivamente realizzato una survey per studiare la frequenza delle giornate “buone” e “cattive” in ambito lavorativo. Una “buona giornata” è quella in cui ci si sente veramente bene al lavoro,

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