• Paura di guardare

    Ognuno di noi ha un genere cinematografico preferito, che alle volte può cambiare con la maturità e la scoperta di nuovi linguaggi visivi. Per quanto mi riguarda, confesso di aver mantenuto una passione verso un genere cinematografico, probabilmente maturata in età adolescenziale, che ancora mi attira alla scoperta di tutti i nuovi titoli che vengono

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  • Cavallo Denaro

    Un consiglio che vorrei dare a chi ama andare al cinema è quello di non sottovalutarsi. Spesso sento dire da amici e conoscenti la frase “quel film è roba da intellettuali, non fa per me”. Ma se si ama davvero il cinema credo che sia giusto accettare qualche sfida con se stessi. E’ vero, c’è

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  • Lo chiamavano Jeeg Robot

    Sembrerebbe ridicolo parlare di rinascita del cinema italiano grazie ad un solo film, eppure questa è la sensazione che si prova al termine della visione dell’opera prima di Gabriele Mainetti, LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT. D’altro canto il 2015 per il nostro cinema si può considerare un’annata interessante. Abbiamo visto NON ESSERE CATTIVO, il film postumo

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  • Anomalisa, per scoprire qualcosa in più su noi stessi

    L’esperienza del cinema può essere semplicemente rilassante. Una divertente, o drammatica, evasione dalla routine giornaliera, due ore in cui ci si distrae dalla propria vita per affacciarsi su quella di sconosciuti, magari in luoghi esotici o in ambienti a noi per nulla familiari. In altre occasioni invece può essere un’esperienza talmente complementare alla nostra esistenza

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  • The Lobster

    Il film vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultimo festival di Cannes è di un regista greco, Yorgos Lanthimos, idolo dei cinefili già da qualche anno e massimo rappresentante di un recente filone del cinema greco, che ultimamente ha stupito le giurie dei festival con una miscela inquietante, e a volte irritante, di violenza, cinismo,

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